Chivu dopo Milan-Inter: “Dovevamo fare meglio!”, poi le parole sul tocco in area di Ricci

Chivu dopo Milan-Inter: “Dovevamo fare meglio!”, poi le parole sul tocco in area di Ricci
Chivu dopo Milan-Inter a DAZN

L’Inter ha perso di misura contro il Milan che si è così portato a -7 in classifica. Ecco cos’ha dichiarato Cristian Chivu nel post-partita ai microfoni di ‘DAZN’.

Chivu nel post-partita di Milan-Inter

Nel post-partita, a ‘DAZN’, Chivu ha dichiarato:

“Abbiamo fatto un primo tempo a ritmi bassi e sottotono, poi abbiamo subito il loro gol. Nel secondo tempo abbiamo avuto qualche occasione, come quella di Dimarco, e alla fine abbiamo cercato di dare qualcosa in più. Abbiamo anche cambiato modulo. Non siamo stati però in grado di pareggiare”.

Poco incisivi negli ultimi metri? Eravamo sporchi, siamo arrivati sul fondo senza mai avere una situazione buona su cui mettere cross. Ogni cross è stato un tiro a bersaglio sui loro difensori. Loro ci aspettavano bassi, cercavano di colpirci in contropiede. C’è da migliorare e c’è da lavorare per alzare il livello”.

Scontri diretti:

“Potevamo e dovevamo fare meglio. Oggi sono mancati un po’ i nostri attaccanti, ma questa non è una scusa e sono contento di quello che hanno provato a fare. Dovevamo far meglio, avere più intensità. Dovevamo sfruttare meglio gli episodi”.

Sul presunto tocco di mano di Ricci:

Per me c’è un VAR che ha fatto un check, almeno così mi è stato detto, non ho niente da dire. Penso ai miei errori, alla prestazione. Ci sono trenta punti in palio e bisogna marciare perché ci sono ancora dieci partite da fare”.

La prossima con l’Atalanta:

“Siamo sempre a sette punti, bisogna continuare a fare del nostro meglio. Ci sono ancora 30 punti in palio, non sarebbe cambiato nulla neppure con un risultato diverso di stasera”.

Giornalista Pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti del Molise con tessera n. 184935 dal 31 luglio del 2023, da sempre appassionata del mondo dello sport e della scrittura. Con il tempo ho imparato a mettermi in gioco anche nel mondo dello streaming e dei social. Quello che dapprima era solo un divertimento, è così diventato un vero e proprio lavoro.

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