L’Inter, domani sera alle 20:45, affronterà il Milan in campionato in un derby che peserà parecchio in termini anche di scudetto. Ecco cos’ha dichiarato in conferenza stampa Cristian Chivu: occhio alle parole su Marcus Thuram.
Milan-Inter: le parole di Chivu in conferenza
In conferenza stampa, Chivu ha dichiarato:
“È un derby, sappiamo quello che rappresenta per due squadre forti e della stessa città. Dobbiamo mantenere quanto di buono fatto fin’ora, cercando di essere competitivi e una variante che ci ha permesso di crescere ulteriormente”.
E poi:
“Non possiamo cambiare la nostra identità e ciò che abbiamo cercato di sostenere dall’inizio, dovremo essere bravi a capire l’avversario”.
Occhio alle condizioni di Thuram:
“Come sta la squadra? Stanno abbastanza bene, dopo Como si sono allenati tutti bene. Oggi abbiamo avuto un problema con Marcus che ha la febbre e non si è allenato, speriamo domani. Calha sta bene, Como gli è servita”.
Sul Milan:
“Da inizio anno abbiamo fatto una preparazione mentale per ogni avversario. Non sottovalutiamo o sopravvalutiamo nessuno. Non vogliamo perdere di misura la realtà della partita. Le ambizioni ce le siamo costruite noi quest’anno. Loro hanno perso solo due partite fin’ora, hanno calciatori che dal punto di vista individuale sono dei top. Dobbiamo essere sereni e nella nostra versione top, consapevoli di ciò che vuol dire giocare un derby”.
“Quello che conta sono i momenti durante la partita dove capire al meglio come reagire. Nell’andata loro ci hanno costretti ad abbassarci e difendere basso, in alcuni momenti della partita. Bisogna capire i momenti, avendo consapevolezza di dove l’avversario ha qualità e dove può metterti in difficoltà. Non avremo un atteggiamento passivo, speculare una partita del genere non fa per noi”.
Aspettative sulla prestazione:
“Cosa ti aspetti dalla tua squadra? Mi aspetto convinzione, serenità e consistenza sulle cose fatte buone oggi, senza pensare statistiche degli ultimi due anni di queste partite. Non dobbiamo guardare l’accaduto. Sono gli ultimi tre mesi che mi prendo come esempio perché abbiamo fatto cose importanti dove abbiamo reagito a qualche delusione, come Bodo”.
Su Pio Esposito:
“Pio ha la fortuna di avere dei compagni che lo aiutano, ha convinzione del lavoro che fa. Sta facendo una stagione positiva, sta gestendo pressione di fare l’attaccante dell’Inter e di gestire le voci di fuori, di ciò che si dice o si pensa. I numeri lo dicono, sta facendo una stagione importante. Non ha la velocità di Marcus o Bonny, ma è bravo a fare più cose: far salire la squadra, giocare di spalle la porta, salire, di testa, di piede: ci godiamo le sue caratteristiche e siamo tutti molto contenti di quello che sta facendo in questo momenti”.
Su Allegri:
“Sono l’ultimo che si permetterà di parlare di Max. Uno che ha vinto campionati e trofei: tutti dobbiamo imparare da lui. Ci sentivamo quando ero a Parma, ultimamente ci siamo sentiti un po’ meno ma mi fa piacere avere a che fare con gente che di calcio ne capisce e noi possiamo solo imparare tanto da lui”.
Su Bonny:
“Sta bene”.
Per Dumfries:
“Sta meglio, ha fatto dei minuti contro il Bodo e Como. Si vede che gli manca ritmo e sono tre mesi che è fermo: si allena bene e si mette a disposizione del gruppo. Sta cercando anche condizione mentale di trovare ritmo partita e dinamiche del gioco, che sono diverse da un allenamento. Sono contento di averlo a disposizione, uno come lui serve”.
Infine, su Bastoni:
“Sono cose che noi e lui non possiamo controllare, è la conseguenza di quanto accaduto. Durerà un po’? Penso di sì, probabilmente. Ci dispiace, il gioco del calcio deve rimanere un gioco. Non c’entra nulla il giocatore, è una persona matura che sa quanto i compagni hanno bisogno di lui e sono con lui e penso che questo gli dia forza. Gli diamo un abbraccio. Le sue prestazioni sia a Lecce che Como sono stato di ottimo livello: nonostante le difficoltà emotive, gli fa onore esprimersi ad alti livelli”.