La vittoria dell’Inter certifica ancora una volta quanto il momento dei nerazzurri sia legittimato dai numeri sul campo: il primo posto consolidato, la distanza creata da Milan e Napoli e la consapevolezza di un campionato dove la squadra di Chivu vuole essere protagonista.
Inter, le parole di Chivu
L’allenatore dell’Inter ha parlato in conferenza stampa dopo il successo della sua squadra, toccando diversi temi legati al match: “Nei minuti iniziali abbiamo sofferto tanto la loro intensità, le ripartenze, la loro verticalità e abbiamo capito quella che era la partita e abbiamo trovato l’occasione per sbloccarla ed è merito di tutto quello che questo gruppo sta facendo perché inizia a capire e trovare modi per cercare quello che si vuole essere”.
L’allenatore ha poi proseguito, soffermandosi anche sul gol di Lautaro che ha portato l’attaccante ad eguagliare il record di Boninsegna: “Chiedete a lui! Io sono contento della vittoria, poi sono contento dei miei attaccanti, tutti e quattro hanno questi numeri, e non bisogna dimenticarsi del loro contributo, credo sia di 30 tra gol e assist fatti per tutti e quattro. Sono consapevoli della loro importanza in questa squadra, come interpretiamo il gioco, qual è il loro ruolo nella squadra. Oggi sono più contento per il cinismo sotto porta perché nel primo tempo abbiamo fatto tre tiri in porta e due gol, stiamo crescendo anche da questo punto di vista. Poi sono contento per Lautaro perché è il capitano, rappresenta con onore e con le ambizioni, la fame, la grinta che ha nel quotidiano. È entrato nella storia di questa società e se lo merita per davvero perché ama l’Inter e lo si vede”.
Cristian Chivu durante l’intervista a DAZN (AnsaFoto) SpazioInter.it
Inter, Chivu su Sommer
L’allenatore ha anche parlato di Sommer: “Un po’ come la situazione col Pisa, invece di appoggiarla vicino deve appoggiarla più lontano. Loro si sono trovati più scoperti sulla seconda palla ed ero contento ma ero contento anche sulla parata che ha fatto. Noi all’interno non abbiamo mai avuto dubbi“.