Crisitian Chivu ha parlato a Dazn al termine di Inter-Lecce. L’allenatore neroazzurro ha rilasciato delle belle parole per Pio Esposito, autore del gol decisivo, e ha poi difeso la sua scelta di non mandare la squadra in ritiro prima del match, regalando anzi un giorno di riposo ai suoi giocatori.
Chivu: “Sono contento per Pio Esposito”
L’allenatore ha spiegato cosa c’era dietro l’abbraccio con Pio Esposito:
“Lo conosco da sette anni, era un bambino che mi arrivava al petto. Siamo cresciuti insieme, lo conosco bene e conosco anche la sua famiglia, la sua ambizione, il suo lavoro. È stato il mio capitano nella primavera dell’Inter. Sono contento per lui”
Riguardo alla prestazione, Chivu non vede necessariamente tutto in chiave negativa:
“Quando spendi tanto in una partita come quella di domenica, quando non raggiungi le tue ambizioni la mancanza di energie si vede e l’ho vissuto anche io da giocatore. Mi prendo l’atteggiamento di questa squadra che nonostante le difficoltà nel trovare la lucidità giusta ci ha creduto fino in fondo e ci ha lasciato anima e cuore in questa partita. Sono partite che è più probabile perderle che vincerle. Sono contento per loro”.
La super risposta sul giorno di riposo
Riguardo al giorno di riposo, Chivu ribalta la domanda in cui gli veniva chiesto se il primo tempo fosse stato brutto proprio per questo motivo:
“Possiamo cambiare la domanda e dire che abbiamo vinto per il giorno di riposo? Io non devo giustificare le mie scelte, prendo delle decisioni che possono sembrare strane perché il calcio italiano non è abituato ma bisogna avere il coraggio di fare certe scelte, a me non interessa”.
Chiosa finale dove l’allenatore commenta il titolo da campioni d’inverno:
“Mi è già capitato di vincere il semititolo di campioni d’inverno ma questo non vuol dire niente, quello che conta è arrivare a maggio. Sarà un campionato punto a punto e una battaglia fino alla fine”.