Chivu non le manda a dire: che frecciata per il Napoli! Poi l’annuncio sugli infortunati

L’Inter si sta preparando per ospitare in casa il Napoli per un big match dal sapore di scontro ai vertici del campionato. Alla vigilia ha parlato Cristian Chivu in conferenza stampa. Di seguito le sue parole: il punto sulla preparazione della partita, sugli infortunati e molto altro.

Inter-Napoli: le parole di Chivu in conferenza stampa

Le parole del mister:

La squadra è cambiata con il lavoro e con continuità. C’è stata la giusta convinzione e ambizione in queste uscite. Solo i numeri non bastano, nei 90 minuti bisogna far vedere il reale valore della squadra. C’è sempre voglia di migliorare. Io ho sempre dubbi sulla formazione. Mi metto a confronto con un gruppo che si allena al massimo e l’avversario. Luis Henrique giocherà domani”.

“Come cambia la partita rispetto l’andata? È passato poco tempo, loro hanno cambiato sistema di gioco e hanno qualche interpreto in meno. Anguissa c’era e Hojlund no. Stavolta in contrario. Hanno una rosa importante ricca di calciatori importanti con grande intensità. Sarà una partita difficile per entrambi e soprattutto di calcio. Sarà una partita di livello e che vivrà di episodi”.

Sulla classifica e la pressione:

“Noi vogliamo andare a +7, loro vorrebbero andare a -1. Tra la voglia e i fatti però passa molto. Ci sono vari elementi che determinano l’andamento della partita, ultimamente siamo bravi a dare continuità a risultati ed interpretare le partite. Spesso ci riesce, ma non sappiamo se domani ci riusciremo. Abbiamo sempre tanta voglia, l’impegno c’è sempre stato. Saremo pronti a fare una grande gara: siamo consapevoli che questa partita può condizionare il cammino della stagione. Non ho mai visto paura negli scontri diretti”.

Chivu in conferenza stampa
Chivu in conferenza stampa per Inter-Napoli

Sfida tra Chivu e Conte:

Ho una grande stima di Conte da allenatore. L’ho affrontato un paio di volte e gli ho fatto dei complicati per quello che riusciva a trasmettere. Lui si è evoluto e fa cose più adatte al calcio di oggi: è un vincente e noi giovani abbiamo tanto da imparare da lui. Non esiste un confronto tra noi. Il calcio è un gioco così, ma non deve mancare la passione. L’allenatore deve incidere e leader del gruppo, ma il calcio deve rimanere a livello di calciatori tifosi”.

Nello specifico sul match:

“Il Napoli non è più importante del Parma. Per arrivare a questa sfida devi passare dalle precedenti partite come Parma o Bologna. Tutte le partite bisogna trattarle in maniera seria. Non è che contro il Parma nessuno è interessato. Il campionato è una maratona, bisogna sempre essere pronti ad affrontare 38 partite e bisogna dimostrare di essere competitivi. Noi lo stiamo dimostrando: ci siamo alzati anche da momenti meno fortunati, mettendoci sempre a lavorare con forza. Questa è la prima del girone di ritorno, speriamo di essere migliori rispetto la sfida dell’andata ad Ottobre. Quella però fu condizionata da alcuni episodi. In questi mesi siamo cresciuti anche nel competere contro l’ingiustizia“.

Sugli infortunati:

“Giocare ogni tre giorni non è semplice, abbiamo soluzioni e alternative. Gli allenatori devono essere abituati a sistemare e non creare problemi: io sono uno tra questi. Non vuol dire che non dico ciò che penso: non vengo mai a piangere o lamentarmi per quello che ho e non ho. Darmian è da due giorni che è in gruppo: ci vorrà un po’, non sarà convocato domani. Spero di iniziare dalla prossima a portarlo in trasferta. Dumfries deve tornare a breve a fine gennaio, sta lavorando alla riabilitazione in Olanda seguito dal nostro staff. Quando tornerà, farà la parte atletica. Per fine mese spero di riaverlo a disposizione. È quello che spero che accadrà”.

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