Il nome di Giovane torna al centro delle strategie di mercato dell’Inter. L’attaccante del Verona piace da tempo ai dirigenti nerazzurri, che stanno valutando tempi e modalità di un possibile affondo. Nelle ultime ore Matteo Moretto ha fatto chiarezza sulla situazione, spiegando cosa manca per trasformare l’interesse in una trattativa concreta. Tra valutazioni economiche, concorrenza e una possibile finestra temporale già individuata, il futuro del giocatore resta aperto ma osservato con attenzione.
L’Inter osserva, ma senza accelerare
Secondo quanto riportato da Moretto, l’Inter avrebbe l’intenzione di bloccare Giovane in vista di giugno. L’idea è chiara, ma al momento non si è ancora entrati in una fase operativa. Non risultano passi concreti o contatti decisivi con il Verona, segnale di una strategia improntata alla prudenza.
“Il club nerazzurro vorrebbe bloccare subito l’attaccante del Verona, ma al momento non sono stati fatti passi concreti.”
Una posizione che riflette la linea dell’Inter, spesso attenta a muoversi solo quando tutte le condizioni sono favorevoli, soprattutto sul piano economico.
La richiesta del Verona e le rivali
Il nodo principale resta la valutazione del cartellino. Il Verona chiede circa 20 milioni per lasciar partire Giovane, cifra considerata importante ma non fuori mercato. Sul giocatore, però, non c’è solo l’Inter.
“La richiesta è di 20 milioni: su Giovane ci sono anche Napoli, Atalanta e Roma.”
La concorrenza di Napoli, Atalanta e Roma rende il quadro più articolato e impone riflessioni sui tempi dell’operazione.
Una scelta di tempismo e visione
Per l’Inter, il dossier Giovane è legato soprattutto al momento giusto. Giugno rappresenta una data chiave, ma tutto dipenderà dalle priorità del club e dagli equilibri della Serie A. In un mercato sempre più competitivo, saper attendere può fare la differenza, nel rispetto di una visione costruita con pazienza e lucidità.