“Può ancora partire”: Retrofront Inter, Ausilio non esclude la cessione e valuta offerte

“Può ancora partire”: Retrofront Inter, Ausilio non esclude la cessione e valuta offerte
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È ancora viva l’opzione cessione per uno dei calciatori che, fino a pochi giorni fa, pareva destinato a restare all’Inter in pianta stabile. Ausilio potrebbe ascoltare offerte in arrivo.

Per il secondo anno di fila, l’Inter ha mantenuto il proprio zoccolo duro, la base solida dell’organico da cui ripartire nonostante il cambio di allenatore. Sono lontani i tempi dei sacrifici alla Onana, alla Lukaku e alla Hakimi. Il percorso degli ultimi anni tra campionato e soprattutto Champions League dà certezze economiche alla società di viale della Liberazione che, a parte qualche rara eccezione, ha blindato i pilastri. Con la differenza, rispetto al passato, che investimenti importanti sono già stati fatti in questa estate 2025, vedi Luis Henrique, Sucic e Bonny, attendendo Lookman.

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Tuttavia, qualche componente della rosa nerazzurra potrebbe essere ancora oggetto di discussioni in ottica mercato. Su tutti Pavard e Bisseck, ritenuti dal club interista i più “sacrificabili“, anche se rimangono importanti nelle gerarchie di Chivu. Con l’arrivo del romeno è cambiato anche il destino di Frattesi, che può trovare più spazio rispetto all’era Inzaghi. Ciononostante, la percentuale di permanenza dell’azzurro non è pari al 100%.

Queste le parole di Matteo Moretto, intervenuto sul canale YouTube di Fabrizio Romano, in merito alla situazione Frattesi:

“Bisogna restare attenti su quello che può succedere. La Premier è un campionato interessato, vedremo se ci saranno offerte. Chivu vuole trattenerlo, si sta parlando ad un possibile rinnovo. Ma occhio al mercato perchè, se dovesse arrivare una proposta interessante o fuori mercato, le parti potrebbero anche valutarla.”

Il vento inglese può quindi ancora soffiare verso Milano, in attesa del rientro a pieno regime di Davide Frattesi.

Classe 2002, nato e cresciuto ad Ancona ma laureato in "Scienze Politiche" a Milano. Fin da piccolo, lo sguardo fisso verso una sola aspirazione: diventare un giornalista sportivo. Poco talento con il pallone tra i piedi, col tempo ho compreso che sarebbe stato meglio raccontare il calcio da fuori. Sono appena all'inizio del sentiero che, spero, mi porterà a realizzare il mio sogno.

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