Inter Verona, Zanetti valuta una mossa inedita: la scelta per sorprendere Inzaghi

Inter Verona, Zanetti valuta una mossa inedita: la scelta per sorprendere Inzaghi
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L’Hellas Verona arriva a “San Siro” per provare a strappare punti fondamentali nella lotta salvezza. Zanetti valuta una mossa inedita per sorprendere l’Inter di Simone Inzaghi.

Non staccare la spina, nemmeno con le alternative. In mezzo alle due sfide stellari contro il Barcellona, l’Inter ospita il Verona. O meglio, almeno ai nastri di partenza, l’Inter B affronterà gli scaligeri. Perchè tenere “in caldo” i titolarissimi è la priorità attuale di Simone Inzaghi verso una gara dal valore immane come il ritorno della semifinale di Champions contro i blaugrana. Le sensazioni della vigilia parlano di un tecnico nerazzurro pronto a cambiare ben dieci undicesimi rispetto alla gara del “Montjuic” per affrontare gli uomini di Paolo Zanetti.

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Tuttavia, è probabile che anche il Verona si presenti alla “Scala del Calcio” con un volto diverso. Nel caso dei gialloblù, per cause di forza maggiore. L’emergenza difesa costringe l’allenatore veronese a rimaneggiare il reparto arretrato, orfano di Ghilardi e Coppola, squalificati, e dell’infortunato Dawidowicz. L’unico “superstite” del terzetto titolare è quindi Valentini, che sarà affiancato da Daniliuc e Frese. Sospiro di sollievo per l’attacco, che recupera una pedina importante come Tengstedt. La maglia da titolare spetterà però a Sarr.

La novità, rispetto, al passato, è il possibile assetto in avanti dell’Hellas. Zanetti potrebbe optare per un’unica punta (in questo caso il numero 9 svedese) con un trequartista come Suslov ad agire alle spalle. 3-5-1-1 completato da una mediana a tre formata da Niasse, Duda e Serdar, con le fasce che spetteranno a Tchatchoua sulla destra e a Bradaric sull’out di sinistra.

Classe 2002, nato e cresciuto ad Ancona ma laureato in "Scienze Politiche" a Milano. Fin da piccolo, lo sguardo fisso verso una sola aspirazione: diventare un giornalista sportivo. Poco talento con il pallone tra i piedi, col tempo ho compreso che sarebbe stato meglio raccontare il calcio da fuori. Sono appena all'inizio del sentiero che, spero, mi porterà a realizzare il mio sogno.

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