Inter, rivoluzione in estate annunciata: l’anticipazione conferma tutto

Inter, rivoluzione in estate annunciata: l’anticipazione conferma tutto
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Si prevede una sessione di mercato estivo intensa per l’Inter. La società è orientata a cambiare molto della rosa di Inzaghi, come confermato dall’esperto.

È sbagliato e prematuro fare processi su questa Inter. Ma è altrettanto chiaro che qualcosa comincia a scricchiolare, a partire dalla tenuta fisica dei calciatori nerazzurri. In particolare, alcuni dei veterani del mosaico di Simone Inzaghi stanno facendo riflettere l’allenatore piacentino e la dirigenza di viale della Liberazione. La sensazione è che il motore non gira più come dovrebbe per calciatori la cui carta d’identità comincia a farsi sentire. Nella sede interista il piano è sempre più delineato: dare fiducia fino al termine della stagione per poi valutare un ridimensionamento.

Inter, si va verso un ridimensionamento in estate: il programma della dirigenza

La politica imposta da Oaktree potrebbe diventare realtà in estate. Il fondo americano ha infatti dettato una linea ben precisa: abbassare l’età media dell’organico di Simone Inzaghi con innesti futuribili e a basso costo. Ciò significherebbe quindi la separazione da più di un calciatore esperto, come ad esempio Acerbi e Arnautovic. A confermare le intenzioni di Marotta e compagnia è stato Fabrizio Biasin, ospite al podcast “Aria Fritta” di Chiamarsi Bomber.

Il giornalista ha rivelato quanto segue:

“Non c’è alcun mistero su cosa succederà la prossima estate: succederanno tante cose. L’anno scorso la dirigenza ha deciso di confermare in blocco la rosa che ha vinto lo scudetto, ma già con l’ottica, e i primi a saperlo sono Marotta e Ausilio, che l’estate prossima capiteranno tantissime cose: io mi immagino una dozzina di operazioni tra entrate e uscite.”

“Una dozzina di operazione”: Inter, Biasin svela il mercato estivo

Biasin ha proseguito così:

“E qualcuna l’abbiamo già vista come Sucic. 2-3 giocatori sono già nel mirino e tanti andranno via. L’obiettivo è abbassare il monte ingaggi e l’età media: bisognerà fare tante cose.”

Il giornalista di “Libero” ha concluso prendendo le difese di Inzaghi, spesso additato come unico responsabile degli ultimi passi falsi nerazzurri:

“Tutti si dimenticano che nella stagione in cui vince il Milan lo scudetto, l’Inter vende Hakimi e Lukaku e perde Eriksen. Quando inizia la stagione, il proprietario, Zhang, fa sapere a tutti di aver chiesto ad Inzaghi di arrivare quarto. Poi lui parte benissimo e vince tutte le partite e allora gli si dice che deve vincere lo scudetto. La narrazione è un po’ sbagliata, l’Inter aveva perso pezzi importantissimi.”

Fino al termine della stagione, perciò, l’Inter di Inzaghi proverà a non abdicare. A prescindere dalle sorti dell’annata, però, il volto della rosa nerazzurra è destinato a cambiare. E non di poco.

Classe 2002, nato e cresciuto ad Ancona ma laureato in "Scienze Politiche" a Milano. Fin da piccolo, lo sguardo fisso verso una sola aspirazione: diventare un giornalista sportivo. Poco talento con il pallone tra i piedi, col tempo ho compreso che sarebbe stato meglio raccontare il calcio da fuori. Sono appena all'inizio del sentiero che, spero, mi porterà a realizzare il mio sogno.

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