L’attacco all’Inter non passa inosservato: Cardinale demolito in diretta

L’attacco all’Inter non passa inosservato: Cardinale demolito in diretta
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Le parole rilasciate da Gerry Cardinale ieri hanno trovato terreno fertile per polemiche, dai tifosi di Milan e Inter e dagli addetti ai lavori. L’attacco all’Inter e Steven Zhang non è passato inosservato.

Vincere campionati è un obiettivo importante ma bisogna farlo con intelligenza. L’Inter ha vinto lo scudetto l’anno scorso e poi è andata in bancarotta”: queste le parole che hanno destato scalpore, ha parlato così Gerry Cardinale alla Harvard Business School.

Cardinale ha rivelato quindi di voler vincere lo Scudetto tenendo i conti in ordine, facendo riferimento allo Scudetto vinto dall’Inter con Zhang proprietario che ha dovuto lasciare la società nerazzurra in mano al fondo Oaktree.

Dichiarazioni che hanno scatenato il caos, con tifosi e non che si sono riversati per commentare le dichiarazioni piuttosto colorite di Cardinale. Il sentimento comune rimane sempre e comunque lo stesso: al tifoso interessa alzare trofei, non vincere il trofeo dei conti in ordine.

Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, non ha gradito per niente l’attacco all’Inter. Il noto giornalista ha demolito Gerry Cardinale in diretta dagli studi di Pressing, in onda tutte le domeniche sera.

Zazzaroni si scaglia contro Cardinale: attacco feroce

“I concetti sono assoluti, non sono relativi, sono assoluti. Non hanno tempo i concetti, è chiaro che non è riferito alla contestazione attuale, anche perché l’hanno contestualizzata e l’intervista è di mesi fa. Non ne ha infilata una, sull’Inter agghiacciante, perché innanzitutto bancarotta non c’è stata. Poteva parlare dell’azionista, che era Zhang e non certamente dell’Inter. Tra l’altro lo saluta Marotta molto amico di Scaroni. Trovo che sia stato offensivo” ha esordito.

 

“E poi fa riferimento agli investitori. E no caro Cardinale. I tuoi investitori nel calcio sono i tifosi ai quali tu chiedi di pagare il biglietto, ai quali tu chiedi di pagare l’abbonamento. Vedi, è cambiato il rapporto. Berlusconi, questo tipo di ragionamento, perché lui l’ha fatto il riferimento a Berlusconi, non l’ha mai fatto”.

“Quando è arrivato ha detto: ‘Diventeremo il club più forte del mondo e lo è diventato’. Poi altra cosa, su Maldini ha detto avevamo una visione diversa. Eh sì, peccato che quella giusta era quella di Maldini, e quello è il problema. Anche in termini di comunicazione, è la solita arroganza americana quando gli americani vengono in Italia“. Un bell’attacco a tutti gli americani attualmente in società al Milan, che di certo non sono ben visti nemmeno dai tifosi.

Cresciuta a pane, calcio, basket e bistecca dal 1997. Collaboro con il network Nuovevoci da anni e lavoro per DAZN, cercando di trasformare ogni evento in una narrazione coinvolgente. Quando non sono al computer o allo stadio amo esplorare i paesi nordici e perdermi nei mondi fantastici del cinema fantasy, da sempre fonti inesauribili di ispirazione. Oltre alle maglie da calcio vintage colleziono scarpe, mie piccole ossessioni. Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana con tessera n. 17899

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