“È superiore al Manchester City”: l’ex nerazzurro non risparmia i complimenti all’Inter

“È superiore al Manchester City”: l’ex nerazzurro non risparmia i complimenti all’Inter
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Nessuna inferiorità per l’Inter di fronte al Manchester City. I nerazzurri hanno tenuto testa a Guardiola, venendo battezzati come migliori rispetto ai Citizens dall’ex.

Ma quale catenaccio e contropiede. L’Inter esce a testa altissima dall'”Etihad Stadium”. Una frase già utilizzata all’indomani della finale persa ad Istanbul, ma questa volta il punteggio è più benevolo. Uno 0-0 che non rivela la buona prova di entrambe le formazioni. Tuttavia, forse ci si aspettava qualcosa di più dal City e qualcosa di meno dai nerazzurri.

Così non è stato. Vanno dati tanti meriti ad Inzaghi e ai suoi, che hanno interpretato nel migliore dei modi la gara inaugurale di Champions League. Barella e soci si sono rivelati all’altezza dei campioni d’Inghilterra, riuscendo a limitare gli assalti avversari. C’è chi ha addirittura messo l’Inter al di sopra degli uomini di Guardiola. Tra questi spicca Walter Sabatini.

Inter, che elogio di Sabatini: “Superiori al Manchester City”

L’ex dirigente nerazzurro ha tessuto le lodi dei nerazzurri a Tuttomercatoweb.com come segue:

L’Inter mi pare superiore al Manchester City. Già nella finale di Istanbul ha perso per ‘il rotto della cuffia’, l’impressione è che fosse veramente più avanti del City. I nerazzurri sono una grande squadra, ben condotta e con campioni decisivi per poter vincere.”

Sabatini non ha dubbi sul fatto che Lautaro Martinez, ancora a secco in campionato, si sbloccherà molto presto:

“Non credo esista nessun caso, è impossibile. Gli capitano periodi di secca, anche se forse è il più grande attaccante che c’è in Serie A. Quando ritrova la porta sparerà 20 gol uno dietro l’altro.”

Il Toro e l’Inter hanno un grande futuro davanti, specialmente se questa è l’attitudine. Di questo Walter Sabatini non ha dubbi.

Classe 2002, nato e cresciuto ad Ancona ma laureato in "Scienze Politiche" a Milano. Fin da piccolo, lo sguardo fisso verso una sola aspirazione: diventare un giornalista sportivo. Poco talento con il pallone tra i piedi, col tempo ho compreso che sarebbe stato meglio raccontare il calcio da fuori. Sono appena all'inizio del sentiero che, spero, mi porterà a realizzare il mio sogno.

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