Inter-Cagliari, doppia tegola dopo Lautaro e Pavard: saltano il match

Inter-Cagliari, doppia tegola dopo Lautaro e Pavard: saltano il match
I due protagonisti saltano Inter-Cagliari (LaPresse) - spaziointer.it

Dopo Lautaro Martinez e Pavard, Inter-Cagliari perde altri due interpreti di lusso. Una doppia tegola che fa scattare l’emergenza.

It’s the final countdown”, cantavano gli Europe. Quello dell’Inter è veramente un conto alla rovescia finale perchè manca veramente un dito per toccare il cielo, o meglio le seconda stella che attende i nerazzurri. Solo otto lunghezze separano la capolista dal trionfo. Tuttavia ne bastano sei nelle prossime due per avere la certezza di essere campioni d’Italia.

Il popolo nerazzurro freme in attesa del 22 aprile, data del derby in cui potrebbe arrivare il tricolore. Ma prima della stracittadina con il Milan c’è un altro impegno da non sottovalutare, quello contro il Cagliari. La truppa di Claudio Ranieri sta vivendo un ottimo momento di forma. Una sola sconfitta nelle ultime sette sta lanciando i sardi lontano dalla zona retrocessione. Tuttavia rossoblu sono attesi da un’impresa ardua. Battere i futuri campioni d’Italia senza due pedine fondamentali.

Cagliari, emergenza per Ranieri: due calciatori ancora ai box

È emergenza nel reparto avanzato di “Sir Claudio”. Come afferma “L’Unione Sarda”, Gianluca Lapadula è in dubbio per la gara di “San Siro”. Il peruviano è alle prese con un fastidio al tendine rotuleo. Le sue condizioni saranno valutate nei prossimi giorni.

Emergenza in attacco per il Cagliari
Cagliari a San Siro senza Lapadula, Petagna e Pavoletti – ANSA – spaziointer.it

Ancora più incerta è la presenza di Andrea Petagna. L’ex Atalantasi sta avvicinando al rientro ma ha svolto nuovamente lavoro personalizzato. Infine ancora ai box i lungodegenti Pavoletti e Andrea Mancosu. Il parco attaccanti del Cagliarisarà quindi affidato, con ogni probabilità, a Zito Luvumbo e Shomurodov.

Classe 2002, nato e cresciuto ad Ancona ma laureato in "Scienze Politiche" a Milano. Fin da piccolo, lo sguardo fisso verso una sola aspirazione: diventare un giornalista sportivo. Poco talento con il pallone tra i piedi, col tempo ho compreso che sarebbe stato meglio raccontare il calcio da fuori. Sono appena all'inizio del sentiero che, spero, mi porterà a realizzare il mio sogno.

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