Critiche a Inzaghi, passo indietro di Moratti: “Ritiro tutto”, poi i complimenti a Lautaro

Critiche a Inzaghi, passo indietro di Moratti: “Ritiro tutto”, poi i complimenti a Lautaro

Martedì scorso l’Inter ha scritto un altro pezzo della sua centenaria storia. I nerazzurri hanno eliminato il Milan nell’Euroderby e si sono guadagnati la finale di Champions League contro il Manchester City.

A commentare quest’impresa c’è stato anche Massimo Moratti, storico presidente dell’Inter nonché ultimo ad alzare la Coppa dalle grandi orecchie nel 2010.

Inter-Manchester City, Moratti ci crede: “Possiamo dare fastidio”

Massimo Moratti
Massimo Moratti

Intervenuto ai microfoni di Tuttomercatoweb.com, il presidente del Triplete ha parlato dell’Euroderby, della finale che i nerazzurri giocheranno contro il Manchester City di Pep Guardiola, spendendo delle parole anche per Simone Inzaghi:

EURODERBYVendicata l’eliminazione del 2003. C’era in palio la stessa cosa, a quei tempi andò male, questa volta è andata bene, anzi. Direi molto bene, nel senso che non ci sono stati dubbi su quello di fosse il merito di chi dovesse andare in finale.

INZAGHI – Se uno guarda il cammino in campionato può essere soltanto deluso dalle 11 sconfitte, cosa che io stesso, molto sinceramente, ero nei confronti di Inzaghi. Se poi però si va a vedere cosa ha fatto nelle coppe è miracoloso, è bravissimo. Super complimenti, ritiro tutti quelli che potevano essere i dubbi su di lui.

LAUTAROHa trascinato l’Inter in finale. Sarebbe una cosa bellissima se seguisse le orme di Milito, il calcio regala queste emozioni. Lautaro ha carattere, classe e capacità per aiutare l’Inter a vincere.

MANCHESTER CITY – Non parlo di chance, di finali me ne intendo e mi intendo soprattutto del fatto che bisogna essere scaramantici fino alla fine. L’Inter è veloce nel gioco, un gioco totalmente diverso da quello del Real Madrid, quindi non si possono fare confronti, ma i nerazzurri sono sorprendenti, giocano in profondità e possono dare molto fastidio al Manchester City, che resta fortissimo.

Sono un aspirante giornalista classe 2003 che tra pochi mesi conseguirà il tesserino da pubblicista. Grande appassionato di calcio, ma di ogni sport in generale, ho intrapreso da pochi anni la carriera in questo mondo con la certezza che realizzerò il mio sogno: raccontare e vivere di sport.

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