Inter-Genoa, le pagelle: Darmian fa l’Hakimi, che impatto di Sanchez

Inter-Genoa, le pagelle: Darmian fa l’Hakimi, che impatto di Sanchez

L’Inter approfitta del pareggio della Juventus e batte 3-0 il Genoa, volando a +10 sui bianconeri. Tutto perfetto nel tris di San Siro: ecco le nostre pagelle dei nerazzurri di Antonio Conte.

INTER-GENOA, LE PAGELLE: DIFESA INVALICABILE, LUKAKU INCISIVO

Handanovic 6: Partita da spettatore aggiunto: nei 90 minuti sono pochissime le sue parate, così come le uscite necessarie per sventare i pericoli del Genoa. E un altro clean sheet è messo in cassa.

Skriniar 7: Lo slovacco continua il suo percorso di crescita, ormai conclamato e costante. L’ex Sampdoria non fa passare nulla ed è bravissimo sulle palle alte. Ormai è una vera sicurezza per il reparto.

De Vrij 6.5: Gestisce senza nessun tipo di problema il confronto individuale con Scamacca, così come con Shomurodov dopo la staffetta in avanti del Grifone. Solito ottimo lavoro in fase di impostazione e di regia aggiuntiva. Magari lo si vede poco nei momenti fondamentali, ma l’olandese è un leader silenzioso.

Bastoni 6.5: Buona partita per l’ex Parma e Atalanta, praticamente terzino aggiunto perché si alza moltissimo quando l’Inter ha il possesso della palla. Dietro, nessuna sbavatura.

Darmian 7: Chiamato a sostituire Hakimi, svolge il compito perfettamente, inserendosi quando serve. Al primo tentativo, col tocco sotto, è sfortunato, ma la seconda volta è quella buona per chiudere la partita. (Dall’84’: D’Ambrosio s.v.: nei pochi minuti a disposizione, riesce a rendersi pericoloso e quasi non trova il 4-0, complice un super Perin).

Barella 6.5: Solito lavoro di sostanza per l’inesauribile polmone del centrocampo nerazzurro. Davanti dialoga bene, ed è sfortunatissimo quando colpisce la traversa con un grande sinistro a giro. (Dall’84’ Vidal s.v.: entra per fare pressing e bloccare le iniziative del Genoa. Ci mette la grinta richiesta da Conte, anche se togliere il posto a questo Eriksen è dura).

Brozovic 6.5: Il croato fa vedere ancora una volta come si alterna la fase d’impostazione a quella d’interdizione. Recupera un buon numero di palloni e lancia subito la controffensiva nerazzurra. (Dal 76′ Gagliardini 6: entra per far rifiatare il diffidato Brozovic, entra e si lancia in avanti, commettendo solo una sbavatura a centrocampo).

Eriksen 6.5: Un’altra partita aggiunta alle serie di prestazioni positive per il danese, che appena può serve i compagni con velocità, intelligenza e qualità. Il cambiamento è soprattutto nella testa, perché corre persino sui palloni apparentemente irraggiungibili.

Perisic 6: Chiude il suo febbraio perfetto con una prestazione “normale”, una volta tanto. Ci mette comunque corsa e voglia, ma è meno incisivo delle altre partite. (Dall’84’ Young s.v.: l’inglese entra per dare più freschezza sulla fascia, in un momento in cui però la partita è di fatto già finita).

Lukaku 7.5: Pronti via ed è subito 1-0 con un bel diagonale destro. Sembra sparire nel corso della partita, ma quando rientra è devastante: assist a Darmian e ruolo da protagonista nel tris di Sanchez. Con uno così, sembra sempre essere a prescindere un gol davanti agli altri.

Lautaro 6.5: Lotta su ogni pallone, alterna giocate di livello a conclusioni su cui Perin deve superarsi per evitare un passivo molto pesante già nel corso del primo tempo. L’argentino ci mette voglia e grinta: questo è il vero salto di qualità del Toro. (Dal 76′ Sanchez 7: entra e dopo pochi secondi è già in gol, favorito da un erroraccio della difesa rossoblù. Ha anche l’occasione di fare doppietta, ma “perdona” Perin con una conclusione non molto angolata).

Conte 7: L’Inter scende in campo con una cattiveria inaudita. Il 3-0 sta anche stretto, unico possibile “ma” da attribuire ai nerazzurri è l’aver chiuso il match “solo” al 69′, considerando però un super Perin. Stavolta, la sua squadra approfitta dei rallentamenti delle avversarie e si gode il +10 sulla Juventus. In attesa del recupero dei bianconeri con il Napoli, sembra un prepotente passo in avanti verso lo Scudetto.

Nato in provincia di Salerno nel 1992. Le mie passioni sono le serie tv, i videogame e ovviamente lo sport, in particolare il calcio e l'Inter. Il mio obiettivo è diventare un telecronista sportivo.

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