Paganin: "Ciclo di fuoco per l'Inter, è il momento di alzare l'asticella"

Paganin: “Ciclo di fuoco per l’Inter, è il momento di alzare l’asticella”


Massimo Paganin commenta la sconfitta di Coppa contro il Napoli, partita all’interno di un ciclo di fuoco per la squadra di Conte. Oltre a Milan e Napoli già affrontate, l’Inter affronterà la Lazio domenica prossima, la trasferta di Ludogorets il 20 febbraio, la Sampdoria il 23 febbraio fino al gran finale contro la Juventus il primo marzo. Come sottolineato da Paganin Conte sa bene l’importanza del momento: l’ex difensore nerazzurro si aspetta il salto di qualità decisivo.

PER PAGANIN CONTE DEVE ANCORA PERFEZIONARE I MECCANISMI

Intervistato da Radio TMW l’attuale opinionista sportivo parla così dopo la sconfitta interna dell’Inter contro il Napoli: “Sarà determinante la partita di ritorno. Di sicuro ieri non si è vista una bella Inter, ci si aspetta un’Inter diversa: è mancata l’intesità di gioco“. Paganin comunque non ne fa un dramma in vista del ritorno: “A volte ci sta, soprattutto dopo un derby in cui hai speso tante energie nervose. Poteva finire 0-0, ma non è compromesso il passaggio del turno“.

In particolare, sull’importanza del momento per Paganin Conte fa bene a mettere in allerta i suoi giocatori: “È un momento delicato dove bisogna alzare l’asticella, Conte sa bene quanto sia importante questo mese”.

Sulla rosa nerazzurra l’ex difensore afferma: “È competitiva, ma Conte dovrà ancora amalgamarla e trovare le geometrie giuste. Il mister deve lavorare ancora tanto, ci aspettiamo una squadra in continua crescita“. Massimo Paganin riprende a pieno il discorso fatto in questi giorni dall’allenatore: “Da ora a fine marzo si giocano tantissime partite tra Campionato, Coppa Italia ed Europa League. Alla fine di questo ciclo l’Inter potrà essere fuori da ogni corsa o ancora in corsa su tutti e tre i fronti“. 

Sull’inserimento in squadra di Eriksen: “Si nota la qualità, il suo talento è assoluto ma deve ancora inserirsi nei meccanismi della squadra. Deve ancora comprendere cosa vuole Conte dai suoi centrocampisti, soprattutto dalle sue mezzali“.

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