ESCLUSIVA - Mariano Gonzalez: "Nel '06/07 zittito chi parlava di scudetto di cartone"

ESCLUSIVA – Mariano Gonzalez: “Nel ’06/07 zittito chi parlava di scudetto di cartone”


24 presenze in nerazzurro tra Serie A, Coppa Italia e Champions League nella stagione 2006/2007. Un titolo da campione d’Italia ed un trionfo nella coppa nazionale solo sfiorato. Un solo gol, a San Siro contro il Messina, ma dentro di sè la consapevolezza di sentirsi eternamente grato per ciò che è stato. Parliamo di Mariano Gonzalez, argentino duttile che tra centrocampo ed attacco ha costruito i suoi trionfi soprattutto in Portogallo con 3 campionati e 3 coppe portoghesi nel suo palmares. Oggi gioca nel Colon, in Primera Division argentina, e noi di SpazioInter lo abbiamo raggiunto per un’intervista esclusiva. Dal titolo con i nerazzurri ad Icardi e Lautaro Martinez, ricordando anche un particolare simpatico su un ormai famoso calcio di rigore: leggiamo insieme le sue parole.

INTERVISTA ESCLUSIVA

Un solo anno in nerazzurro, ma ricco di speranze: cosa ha provato quando ha saputo dell’interesse da parte dell’Inter?
“Fu un momento unico e speciale, ma anche una sorpresa. Firmai il contratto sulla chiusura del calciomercato, non ho dovuto pensarci su. Non c’era nemmeno il tempo di farlo. L’Inter non si può rifiutare.”

Come ha vissuto la sua esperienza interista? Ha ancora contatti con i suoi compagni dell’epoca?
“Fu una stagione molto positiva per tutta la squadra e per me. Siamo diventati campioni in Serie A, ho collezionato le mie prime presenze in Champions League ed ho raggiunto una finale di Coppa Italia.”

Conserva qualche rimorso o ha nostalgia della sua avventura all’Inter?
“Nostalgia forse. È difficile giocare in un club ed in una squadra così, ed io ne ho avuto la possibilità. Avrei potuto continuare ma preferii cercare la possibilità di avere più minuti in campo, di giocare più.”

Il titolo di campione della Serie A della stagione 2006/2007 è stato il suo primo trofeo, che ha chiuso la sua avventura in Italia: quanto è stato importante per lei questo successo e che giocatore è diventato grazie alla sua esperienza nel nostro Paese?
“Si, il primo titolo a livello di club fu molto importante.  Lo guadagnammo in modo convincente e si zittirono quelle voci che ripetevano che il titolo precedente non era stato ottenuto sul campo.”

Nella sua parentesi nerazzurra, dopo la rete in Coppa Italia contro il Messina, ha sfiorato il suo primo gol in Seria A con la maglia dell’Inter. Il 27 maggio del 2007, nella sfida contro il Torino, è stato sul punto di realizzare il rigore per il 3-0 interista, ma a pochi secondi dal fischio dell’arbitro il suo posto sul dischetto fu preso da Figo. Ricorda quell’episodio? Come ha vissuto la sostituzione?
“Lo ricordo. Avevo ottenuto il primo rigore dove andammo in vantaggio (gol di Materazzi dagli undici metri, ndr). Poi conquistai il secondo fallo dove arrivò il terzo gol. Ero pronto per calciare, ma in quel momento i tifosi iniziarono ad invocare Luis Figo che stava per lasciare il club. Gli lasciai il mio posto, la mia unica chance di segnare un gol per l’Inter, ma non mi pento della mia scelta.”

Qual è il ricordo più dolce che conserva della sua carriera nerazzurra?
“Ogni cosa. Fu un anno completo: tutto quello che ho vissuto mi ha cambiato. Mi sono divertito, ho imparato tanto, sono migliorato ed ho vinto.”

Da argentino: se fosse il tecnico della Seleccion sceglierebbe Icardi per il Mondiale di Russia? Quale attaccante della Nazionale ricorda di più?
“Si, è giovane, talentuoso ed ha tanto da dare in campo. Inoltre, sarebbe un’ottima alternativa per la Seleccion. Da questo punto di vista, gli attaccanti che ricordo e che hanno dato di più alla Nazionale nel passato sono senza dubbio Batistuta e Crespo.”

Si parla molto di Lautaro Martinez vicino alla firma con l’Inter. Lo conosce? Pensa che è già pronto ad un’esperienza così importante?
“Lautaro Martinez è un gran talento ed io investirei su di lui. È giovane, maturo, serio e forte. In Argentina si è messo in mostra in una grande squadra. Riuscirà a sopportare la pressione dell’Inter e riuscirà ad adattarsi al calcio italiano. Sono sicuro che in pochi anni il suo valore aumenterà.”

Ha dedicato un post all’Inter sul suo profilo Instagram in occasione dei 110 anni appena compiuti dalla società interista. Cosa ne pensa dei primi quattro nomi presenti nella Hall of Fame nerazzurra? Ha partecipato alla votazione?
“Non ho partecipato alla votazione, ma credo che quei giocatori sono parte integrante della grande storia del club. Hanno lasciato il segno, si sono presi i riflettori al di sopra di tutto il resto e questo riconoscimento è molto meritato.”

Sta seguendo l’Inter? Pensa che riuscirà a centrare la qualificazione in Champions League?
“Sto seguendo i nerazzurri quest’anno: hanno migliorato il proprio rendimento e centrare la qualificazione sarebbe un grande passo in avanti. Spero che l’Inter riuscirà a tornare tra le grandi d’Europa, perché il suo posto è sempre stato lì.”

 

Ringraziamo per la gentilezza e disponibilità Mariano Gonzalez. La riproduzione dell’intervista è consentita solo tramite citazione di SpazioInter. Chi trasgredisce le regole sarà segnalato a norma di legge.

 

 




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