DIAMO I NUMERI - Icardi per i 100 in Serie A, Inter per i 100 a Marassi

DIAMO I NUMERI – Icardi per i 100 in Serie A, Inter per i 100 a Marassi


Sampdoria-Inter incrocia due strade diverse, anzi tre. Una è quella dei nerazzurri, a caccia del centesimo gol in casa dei blucerchiati. Le altre formano il personalissimo bivio di Mauro Icardi: il bomber interista è a caccia del gol numero 100 in Serie A ed è il grande ex di questa sfida. 10 le reti messe a segno in maglia Sampdoria nel massimo campionato ed 89 quelle con i colori nerazzurri: 99 gol che sarebbero 100, se non fosse per il suo primo centro in Italia, arrivato in Serie B a Marassi nella stagione 2011/2012.

I PRECEDENTI

Sampdoria e Inter si sono affrontate ben 60 volte allo Stadio Luigi Ferraris di Genova. I padroni di casa si sono imposti 12 volte, 21 invece i pareggi e 27 i successi nerazzurri. Numeri alla mano, sono 58 i gol realizzati dalla squadra blucerchiata, mentre come detto la formazione interista è a caccia della rete numero 100. L’ultimo successo dei genovesi risale allo scorso anno: 30 ottobre 2016 ed 1-0 in favore della Sampdoria firmato da Fabio Quagliarella, unico attaccante ancora in rosa di quella sfida. Due anni fa invece l’ultimo pareggio, era il 4 ottobre 2015 ed i nerazzurri impattarono per 1-1: vantaggio di Muriel, oggi al Siviglia, e pari firmato Ivan Perisic.

L’ULTIMO SUCCESSO NERAZZURRO

Per rievocare l’ultimo trionfo dell’Inter in casa blucerchiata bisogna tornare alla stagione 2013/2014. I nerazzurri, guidati da Walter Mazzarri, erano a caccia della qualificazione europea, verso l’Europa League. C’era dell’astio tra Mauro Icardi e Maxi Lopez, protagonisti i due di un triangolo poco romantico con Wanda Nara, attuale compagna nel nove nerazzurro. Il match chiacchierato alla vigilia si trasformò in una resa dei conti tra i due, con Icardi che realizzò una discussa e fischiata doppietta, mentre il suo rivale ex Barcellona e Catania si lasciò ipnotizzare da Handanovic dagli undici metri. Risultato? 4-0 per l’Inter con doppio Icardi e firme di Samuel e Palacio. Un trionfo argentino e due consapevolezze: quella di avere le carte in tavola per arrivare in Europa e quella di avere tra le mani un signor attaccante.

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