Antonello: "Inter al top il progetto di Suning, Zhang vola alto"

Antonello: “Inter al top il progetto di Suning, Zhang vola alto”


In un’intervista al Corriere della Sera, Alessandro Antonello, amministratore delegato dell’Inter, ha parlato dei progetti di squadra e della società per il futuro.

ANTONELLO: “ORGOGLIOSO DI ESSERE ALL’INTER”

Queste le parole dell’ad nerazzurro. “A 7 anni andai a San Siro per una partita e mi innamorai dell’Inter. Ma amo anche il nuoto: nel 1984 sfiorai il tempo per qualificarmi alle Olimpiadi di Los Angeles. Sono orgoglioso di essere all’Inter, e sento il peso della responsabilità. Metterò a disposizione la mia dedizione per aiutare la società a raggiungere l’obiettivo: tornare tra le grandi d’Europa”.

La strategia è tornare innanzitutto in Champions nel rispetto del Fair Play Finanziario: c’è da bilanciare le questioni legate al campo con quelle economiche. Per farlo, serve una crescita organica per ottenere risultati positivi a prescindere dalla stagione. Il modello, ad esempio, è il Manchester United: se non anno non vinci non è un dramma, perché hai una struttura solida. Però mi rendo conto che per vincere servono anche squadre forti, è un vero e proprio circolo virtuoso. Se torni in Champions hai un rientro economico che spinge il marchio dell’Inter. Sono i tifosi la sua forza: ogni partita arrivano 60mila spettatori. Va bene sognare, ma non dobbiamo lasciarci trascinare dalle emozioni. Bisogna rispettare i piani prefissati”.

“NEL MERCATO DI OGGI GIRANO CIFRE IMPORTANTI”

Uno sguardo anche al mercato europeo. “Parlare di doping finanziario è eccessivo, ma girano cifre importanti che portano a riflettere. Poi è chiaro che tutti dovranno rispettare le regole, senza punizione il sistema perde di credibilità. Ovviamente un top player aiuta dal punto di vista commerciale e tecnico. Chi non vorrebbe Messi? Ma senza le coppe diventa un effetto boomerang. Spetta a Fifa e Uefa imporre i limiti giusti, come il salary cap. Il governo cinese, ad esempio, lo sta facendo, ma Suning non è in una lista nera. C’è stato un rallentamento, un’intensificazione dei controlli che ha ridimensionato il mercato, ma la proprietà sta facendo di tutto per riportare l’Inter in Europa: fattura 53 miliardi di dollari l’anno, una base decisamente sufficiente per una crescita organica”.

Ramires è difficile, perché qui pensiamo a come lo Jiangsu possa aiutare l’Inter, in Cina il contrario. Se c’è differenza di vedute non è possibile come operazione. Il Fair Play ci sarà sempre, dobbiamo mantenere l’equilibrio, ma l’Uefa proporrà un Fair Play 2.0, quindi più aperto. Abbiamo ottenuto un bond da 300 milioni e il tasso del 4.8%, un affare: la domanda era doppia. E’ stato fatto perché l’Inter deve riuscire a correre con le sue gambe, senza l’aiuto di Suning. Non si può sempre chiedere alla proprietà. Zhang è un grande leader, sposta sempre l’asticella e ti spinge ad andare più in alto. E raccoglierà l’eredità della famiglia Moratti, diventando la prossima dinastia nerazzurra”.

SU SAN SIRO: “C’E’ COLLABORAZIONE TOTALE CON IL MILAN”

Altro argomento caldo è San Siro: “Siamo avversari in campo – dice Antonello – ma fuori dal campo noi e il Milan collaboriamo. E’ casa nostra, il 5 febbraio avremo un incontro con i rossoneri e il comune. L’obiettivo è ristrutturare per far vivere l’impianto tutta la settimana, non solo la domenica. Si vuole far passare le aree hospitality dal 4% al 14%. La capienza dovrà scendere a 60mila. Ci vorranno circa 150 milioni. C’è, però, anche il progetto del nuovo impianto, siamo in una fase preliminare, ma tutti i grandi club europei hanno centri sportivi all’avanguardia”. Infine, il calcio italiano dopo un 2018 senza Mondiale:Bisogna rialzarsi da questa sconfitta, senza litigare. Bisogna fare un passo indietro, per poi farne due avanti”.

fonte foto: screenshot

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