Inter 2017 - Ecco i 3 nerazzurri peggiori dell'anno

Inter 2017 – Ecco i 3 nerazzurri peggiori dell’anno


Inter che, soprattutto nei primi sei mesi dell’anno, ha vissuto un 2017 piuttosto travagliato, fatto di pochi alti e molti (e molto) bassi. Sono molti i giocatori che hanno spesso dimostrato di non meritarsi la casacca nerazzurra, impegnandosi raramente. Tuttavia, 3 giocatori spiccano in questa speciale classifica dei flop.

 

I 3 FLOP DELL’ANNO NERAZZURRO, GABIGOL IN POLE

Il leader maximo dei “lavativi” nerazzurri è ovviamente lui, Gabriel “Gabigol” Barbosa. Il brasiliano, che sarebbe dovuto diventare il nuovo fenomeno nerazzurro, non ha mai dimostrato di valere quanto pagato. Certo, nessuno gli ha mai dato una vera occasione, però se 4 allenatori all’Inter lo hanno rigettato e lo stesso è successo in Portogallo al Benfica, qualcosa vorrà pur dire. In allenamento si è sempre mostrato insofferente, più votato alla vita mondana e notturna che al lavoro. Un ragazzo che probabilmente pensava di essere arrivato a soli vent’anni e che ora si trova al bivio della propria carriera. Bivio che probabilmente lo riporterà in Brasile a diventare l’idolo di un calcio minore.

SECONDO JOAO MARIO

Al secondo posto, seppure risicatamente, troviamo Joao Mario. Il centrocampista portoghese continua ad essere un punto interrogativo enorme. Sembra impossibile trovargli una collocazione tattica adatta. Non ha l’acume e il piede per fare il trequartista, non ha la corsa per fare l’interno di centrocampo e nemmeno il dinamismo per essere un esterno. Non ha forza di tiro per poter rivelarsi un pericolo da lontano, non ha il cambio di passo del numero che porta sulle spalle, non è un’incontrista, non è un trascinatore. Insomma Joao non è moltissime cose. Ma alla fine cos’è? Chi lo sa.

Per ora il portoghese è sempre stato evanescente, mai decisivo o veramente propositivo. Le ultime apparizioni sono state di un giocatore indolente, con la valigia pronta, che probabilmente dà la colpa del proprio fallimento alla squadra, non ai propri limitati mezzi fisici e tecnici. Un flop di 45 milioni, un buco enorme per le casse di un club sotto la lente di ingrandimento della Uefa. Purtroppo è probabilmente l’ennesimo abbaglio di mercato di una società confusa, che voleva vincere subito. Il classico giocatore enormemente sopravvalutato dopo un europeo buono, come Milan Baros nel 2004.

TERZO KONDOGBIA

Terzo, seppure in una classifica molto corta, si piazza Kondogbia. Il mediano ex Monaco è stato il predecessore di Joao Mario quanto a cantonata multi milionaria. Presentato come il nuovo Vieira, il Kondo ha dimostrato di avere in comune con l’ex Arsenal solo il passaporto e il colore della pelle.

Pennellone lento, goffo e presuntuoso, Kondogbia si cimenta spesso in giocate estreme davanti alla propria area di rigore. Veroniche e tunnel davanti alla propria difesa non sono ottime iniziative, soprattutto se nella maggioranza dei casi dimostri di avere dei piedi in ghisa. Nonostante il ruolo da incontrista e le premesse, il ragazzo ha fato perdere più punti all’Inter di quanti ne abbia fatti guadagnare.

Spesso impaurito, fuori tempo e fuori luogo, non ha mai imposto la fantomatica personalità che gli veniva attribuita. Ora in Spagna, al Valencia, sembra esser tornato un calciatore perlomeno decente, anche se bisognerà valutare quanto durerà l’illusione e se verrà effettivamente riscattato dagli spagnoli. Certo è che, qualora dovesse tornare a Milano per giocare come ha mostrato fino ad ora, può anche restare dove sta.

 

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