RILEGGI LIVE Conferenza Spalletti: "Dentro Cancelo e Karamoh"

RILEGGI LIVE Conferenza Spalletti: “Dentro Cancelo e Karamoh”


Segui con noi il Live Conferenza Spalletti prima di Inter-Pordenone. Il tecnico nerazzurro parla alla stampa alla vigilia dell’ottavo di finale di Coppa Italia. Una sfida decisamente alla portata della Beneamata, che vuole i quarti. In caso di passaggio del turno, potrebbe essere derby con il Milan. Il tecnico parla prima in diretta su Facebook, poi in conferenza stampa.

LIVE CONFERENZA SPALLETTI: “CONCENTRATI SUGLI OTTAVI”

Sapere che ai quarti potrebbe esserci il derby?

Lo stimolo è l’ottavo di finale.

In sei mesi ha cambiato l’Inter, ora si va fino alla meta.

Noi sappiamo la nostra meta. Ci fanno piacere quelli che ce lo ricordano, lo abbiamo scritto in maniera indelebile.

LE PAROLE DI SPALLETTI IN CONFERENZA

Quanto può valere la Coppa Italia?

E’ importante tutto quello che ci passa davanti. Parlando di questa partita avevo tante cose da dire ai miei. Devo controllare le certezze che mi devono dare. Fare una brutta partita vorrebbe dire creare un po’ di difficoltà al nostro futuro, che passa anche dalle prestazioni di qualche calciatore che scenderà in campo domani sera. Cambierò sicuramente qualcosa. Li voglio vedere vogliosi di metterci qualcosa in più.

Un grande evento per la città di Pordenone.

Sarà la gara tra i ramarri e il Biscone, scontro tra serpenti. Loro si presenteranno con un top player difficile da affrontare: la super motivazione. Ho passato la mia vita in quelle categorie, e so che spinta ti dà giocare questo tipo di partite. Le coppe nazionali sono piene di risultati clamorosi dove si scoprono due squadre: una presuntuosa e una super motivata. Ho vissuto questo tipo di partita dal lato del Pordenone. I cartelli non dicono “Andate piano”, ma “Attenzione: Pordenone”. Basta vedere i primi 30 minuti con il Cagliari: non l’hanno vista per mezz’ora, e noi abbiamo avuto difficoltà in Sardegna. Saranno le stesse difficoltà che incontreremo qui. Dovremo avere attenzione, voglia e motivazione. Se tutti i giocatori che giocheranno non faranno l’Inter, ci saranno problemi.

Ha delle indicazioni su chi giocherà? Si aspetta più difficoltà per la formazione di sabato contro l’Udinese?

Non ho difficoltà, non ne avrò domani né sabato. Se non succede nulla di particolare, ho le idee chiare. In panchina c’è il secondo di Giampaolo, Colucci. Sarà un grande allenatore. Ha allenato a Reggio e sta facendo bene, ha sfiorato la B con il Parma, e si sta confermando. Il tecnico è valido, con giocatori bravissimi come Berrettoni. Se non si arriva bene a questa partita diventa difficile. Con l’Empoli, se ricordo bene, incontrammo il Milan di Costacurta, Baresi, Maldini, Albertini, Weah, Baggio, in caso di pareggio il ritorno era in casa. Riuscirono a pareggiare con Locatelli, altrimenti li avremmo buttati fuori. Lovisa è un presidente ambizioso, con un grande progetto. Se mostriamo le nostre qualità, avremo grandi possibilità, avremo in difficoltà.

Padelli, Cancelo, Karamoh, giocano?

Giocano, anche Dalbert gioca, così come Ranocchia ed Eder. Un paio poi li potete sbagliare. Ma devo stare attento all’equilibrio di squadra. Karamoh ha degli strappi, può fare la seconda punta. Ma mi serve l’equilibrio, come dicevo prima.

C’è davvero qualcuno che aspetta che l’Inter perda?

Sentirmi dire che dipende da un palo, da una parata, questo pone un limite alla serietà e alla determinazione di questi ragazzi. Conosco molti tifosi di altre squadre, come Milan, Fiorentina, Juventus Roma. Ogni tanto ci sono contatti sui social che mandano di tutto, augurandosi che perda l’Inter, ma non per voler il mio male. E’ un gioco, poi capisco che qualcuno deve scriverlo e lo guardano in tanti e va riportato. Ma fa parte del gioco, dai.

Colucci ha detto che la sfida di San Siro è un frutto che sazia ma non nutre. Il primo posto ti sazia?

La partita della Juventus non mi ha dato niente di nuovo, è come aver già guardato la stessa foto. Mi ha ridato le certezze e le difficoltà prima della partita, ed è su quelle che dobbiamo lavorare per migliorarci. E’ quello il margine per diventare più forte. Dobbiamo trovare la soluzione per quelle cose che non ci rendono al massimo delle nostre potenzialità.

Non hai mai cambiato più di 2-3 giocatori, ora 6-7.

Sono tutti giocatori che si allenano ogni giorno, come Dalbert e Cancelo. Insieme a loro c’è una qualità collettiva, è la stessa cosa. Il lavoro quotidiano è lo stesso di quello in campo in partita.

Hai cambiato idea sulla partita di Torino? Ribadisci che non viene riconosciuto il giusto merito all’Inter? C’è davvero troppo interismo come con Mourinho?

Basta con questo paragone con Mourinho. Io sono qui da due giorni, lui ha fatto la storia dell’Inter, non posso avvicinarmici. Non accostandomi mi farete un favore, per lui non cambia le cose: la distanza è enorme. Il lavoro della squadra è una cosa che devo per forza difendere. Con questi giocatori è tutto diverso da dentro. Ogni giorno riguardi qualcosa di qualche video, c’è qualcosa da ridire. I tasti da toccare sono tanti, per cui devono sentire che si lavora in maniera seria, e finora lo hanno fatto. Io sto dalla parte dei miei calciatori, mi potete dire tutto, ma se togliete qualcosa ai miei calciatori mi arrabbio. Con la Juventus ho detto quello che ho ribadito ora: ho avuto conferma su alcune certezze, come la solidità e l’unità d’intenti e di ragionare, ma non abbiamo fatto la partita perfetta. C’è qualche cosa che si può andare a migliorare. Dobbiamo esser contenti che ci sia qualche cosa da migliorare, perché possiamo andare ancora più in là. Riguardo i social, non prendiamo alla lettera tutto. Paolo Belli è uno di quelli che mi ha augurato la sconfitta, essendo tifoso della Juventus. Si tenta il colpo gobbo, ma è chiaro che a volte va bene, a volte va male.

All’inizio della preparazione c’erano 20 punti da colmare. L’Inter ne ha ora 16 in più: è a due terzi dell’opera? Dove potete arrivare migliorando?

Questo dipende anche dagli altri. Sul posizionamento non lo so. A fine campionato non si dovrà ragionare per quanto riguarda la società su cosa è stato fatto. A fine campionato non ci sarà nulla da ridiscutere, sapremo dove dover intervenire. La squadra avrà espresso il valore e il potenziale. In questo massimo, ci sono cose ancora inespresse. Sono fiducioso di poter andare ancora più avanti con un campionato di confronto con le grandi squadre da cui avevamo una distanza notevole l’anno scorso.

Tra i nuovi in campo, c’è qualcuno da cui ti aspetti qualcosa di diverso, come Karamoh?

Lui ha questo strappo, queste vampate fatte di tecnica e velocità nello stretto e nel lungo. Cancelo ora lo vedo più tranquillo e sicuro sul comportamento del terzino. Ha tecnica, corsa, voglio rivedere queste caratteristiche che conosco dei miei giocatori. Eder lo conoscete meglio di me. Gli ho tolto qualcosa e mi dispiace, però l’idea che ho di lui non prescinde da questa partita. Ora gli posso dare 90 minuti a disposizione.

Qual è l’obiettivo dell’Inter in Coppa Italia? Parte per vincerla?

L’Inter ha l’obiettivo di passare il turno, sempre. Dal mio punto di vista, è quello lo stimolo: superare il turno senza pensare a chi potremmo affrontare dopo. Poi è ovvio che l’obiettivo è passare il turno, così come lo pensano Juventus, Napoli, Roma, Inter, Milan, Lazio e Fiorentina. Se tutte dichiarano di vincere, hai automaticamente creato sei fallite. L’obiettivo è sempre il turno successivo. Il derby di Milano è bellissimo, importante per la città stessa. Si va a tentare di fare più derby possibili dal punto di vista della qualità e della quantità.

Cancelo può giocare anche da esterno basso? Spesso ha sostituito Candreva

Lui va più in difficoltà partendo alto. Se gli crei lo spazio davanti, diventa più facile. Lui è bravo se gioca con il campo a disposizione, ma può giocare anche nello stretto e partire con le spalle girate. Domani lo faccio partire davanti al terzino. E’ anche meglio per gli equilibri, ma lui sa fare entrambi.

L’Inter deve migliorare solo mentalmente o c’è altro su cui intervenire?

Bisogna vedere anche qual è il punto di partenza. Bisogna conoscere certe cose. Non hai espresso il meglio, in parte: lo si vede dai vostri voti, da qualcuno ci si aspettava qualcosa in più. Devi fare una grande prova per dare il meglio ed essere più bravo degli altri. In alcune partite non abbiamo messo il meglio di noi, ma abbiamo già superato alcuni limiti. Bisogna ancora fare un po’ di strada.

Joao Mario giocherà?

Ha un problema di tonsillite, quindi non giocherà. Santon, invece, è a disposizione.

fonte foto: screenshot

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