Shevchenko: "Sarebbe perfetto andare in Russia con l'Italia. Spalletti è una garanzia per l'Inter..."

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Andriy Shevchenko, ha raggiunto La Gazzetta dello Sport con un aereo da Tbilisi, dove venerdi scorso ha giocato un match di beneficienza per il popolo della Georgia. In volo con Shevchenko anche tanti altri campioni: Maldini, Totti, Zanetti, Cordoba, Boban, Costacurta, Albertini, Cafu, Rivaldo, Crespo, il c.t. dell’Under 21 Di Biagio, Toni, Simic, Dida, Seba Rossi, Abbiati, Ambrosini, Dino Baggio, Ba, Angelo Carbone, Favalli, Jankulovski, Di Livio, Delvecchio, Candela, Vierchowod.

Come ha detto Andriy Shevchenko, “Tutti grandi campioni, amici, gente che ho rispettato tanto e dalla quale ho ricevuto affetto e appunto rispetto".

Il rischio di un playoff con l’Italia è serio...

Shevchenko, oggi c.t. dell’Ucraina, ha risposto ad alcune domande che gli sono state poste. Riguardo una possibilità di scontro ai playoff tra Italia e Ucraina, Shevchenko ha detto: "Speriamo di no, e non è solo una questione tecnica. Amo l’Italia, mi sento italiano. È da quando sono bimbo che ho il vostro Paese nel cuore. Venni undicenne per un torneo giovanile, giocammo ad Agropoli e rimasi incantato dalla gente, dal modo di vivere, da tutto. Rientrai a casa con la convinzione che un giorno avrei vissuto a lungo in Italia. Dunque, Italia da evitare anche per una questione di cuore. Non sono sentimenti di circostanza".

Sarebbe perfetto se andassimo in Russia

Per evitare l’Italia basterebbe vincere il girone e quindi bisogna fare bottino pieno contro Kosovo e Croazia. Ecco cosa ha detto Shevchenko: "Sarebbe perfetto se andassimo insieme in Russia, ma il cammino è ancora lungo per noi. La Croazia ha individualità eccezionali, e penso soprattutto a Modric, oltre ai vari Perisic, Mandzukic e Brozovic. Nella mia testa per ora c’è solo il Kosovo. Se non si vince in Kosovo di fatto non c’è un domani. Abbiamo concrete speranze, siamo in costante crescita e sapremo giocarci le carte giuste".

Un bel salto di qualità

Rispetto all'ultimo Europeo, l'Ucraina, guidata da Andriy Shevchenko, pare che abbia fatto un bel salto di qualità. Ecco cosa ne pensa il ct ucraino: "Considero positivo questo percorso, a prescindere da come andrà poi il discorso qualificazione. Abbiamo preso la squadra dopo un Europeo disastroso: zero punti, zero gol fatti e giocatori moralmente a pezzi. Siamo ripartiti da una situazione difficile, senza contare i tanti problemi extracalcistici. Lavoriamo con metodologie moderne, abbiamo avuto il massimo appoggio dalla federazione e dai ragazzi. In campo siamo già una squadra vera, con idee chiare e il bene comune davanti a qualsiasi individualismo. Oggi invece siamo in grado di giocarcela con chiunque. Le mie squadre non dipenderanno mai dai singoli. Non si va lontano così, l’ho imparato in Italia. O hai Messi oppure devi prima di tutto essere solido, organizzato e con un’identità ben precisa. Stiamo gettando basi importanti, il lavoro va completato e mi piace questa esperienza"

Shevchenko, si ispira a...

Alla domanda "A chi si ispira Andriy Shevchenko?", egli stesso risponde cosi: "A tutti e a nessuno in particolare. Voglio essere Shevchenko e basta, vorrei essere riconosciuto per la serietà del mio lavoro. Amo comunque osservare e raccogliere le cose migliori di chi ha più esperienza di me. Lobanovski era per esempio la scienza applicata al calcio quando nessuno nemmeno immaginava certe metodologie. Ancelotti è perfetto nei rapporti umani, Capello è per me la stabilità a 360 gradi, mentre Mourinho è il manager per eccellenza. Ho imparato anche da Zaccheroni, che aveva idee nuove, diverse, e da esterno ho apprezzato parecchio Lippi, unico nel creare un gruppo organizzato, compatto e affamato.

"Un mondiale senza l'Italia..."

Continuano ancora le parole del ct dell'Ucraina Andriy Shevchenko, che parla di un possibile mondiale senza l'Italia, in caso di mancanza di Qualificazione degli azzurri: "Un Mondiale senza l’Italia perderebbe sapore, io sono convinto che ce la farete. E comunque in generale non vedo più una crisi italiana. Secondo me il vostro calcio è tornato a crescere negli ultimi anni, merito di un’eccezionale scuola di allenatori. Avete sempre talenti di livello, ma soprattutto producete idee nuove, tecnici con caratteristiche differenti fra loro ma comunque rivoluzionari: penso a Conte, Allegri e Sarri. Quest’ultimo è una specie di Sacchi 2.0. Il Napoli è davvero una piccola rivoluzione a livello mondiale.

Non è un caso che...

"Non è un caso che l’Italia abbia vinto in ogni occasione al di là dei singoli, è sempre arrivata come collettivo, organizzazione, filosofia e strategia. Quest’anno in corsa per il titolo di miglior tecnico Fifa c’erano Conte, Allegri e Zidane: due italiani e uno che come calciatore è diventato grande in serie A. Vi garantisco che tutti eviterebbero volentieri l’Italia durante un Mondiale o un Europeo: puoi anche batterla, ma ne esci a pezzi mentalmente. Avete visto che fatica ha fatto la Germania all’ultimo Europeo contro Conte e i suoi ragazzi? E i valori puramente tecnici erano sbilanciati in favore dei tedeschi".

Inter e Milan

Non poteva concludere l'intervista, Andriy Shevchenko, senza parlare di Milan e Inter. "L’Inter ha Spalletti, un tecnico preparatissimo, meticoloso, non molla mai e ci mette il cuore nel suo lavoro. Spalletti è una garanzia per l’Inter, e i nerazzurri saranno lì fino in fondo".

Le difficoltà del Milan : "La strada scelta dalla nuova dirigenza è legittima, ma secondo me presuppone un programma a lunga scadenza, e quindi serve pazienza da parte di tutti: si riparte da zero, per ora è stato comprato il futuro, i fuoriclasse veri arriveranno invece probabilmente fra uno-due anni se il Milan avrà nel frattempo riguadagnato il posto che merita nel calcio che conta. E’ giusto alzare al massimo l’asticella anche nelle dichiarazioni, il Milan deve porsi sempre l’obiettivo massimo, poi però c’è la realtà del campo e cambiare 10-15 giocatori in un colpo solo non è uno scherzo, occorre tempo per trovare gli equilibri".

Come finisce il derby?
"Non so, ma di sicuro è già di fatto un primo dentro o fuori per il Milan".

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