GdS – Zhang Jr: “Chi viene da noi deve avere cuore, sangue e pelle nerazzurri. Sul mercato vi dico che…”

GdS – Zhang Jr: “Chi viene da noi deve avere cuore, sangue e pelle nerazzurri. Sul mercato vi dico che…”
Fonte foto: screenshot Youtube

Basso profilo e tanto lavoro, come da man­tra di papà Jindong, azionista di maggio­ranza nerazzurro e uomo che non ama apparire. Steven Zhang alla prima inter­vista italiana si conferma anti personaggio per eccellenza. Steven ha appena 25 anni e si è trasferito a Milano dall’autun­no scorso per entrare in osmosi col pianeta Inter. E’ il col­lante tra il grande capo a Nan­chino e una società che Suning vuole sempre più italiana. Steven incontra la stampa italiana presente a Sin­gapore subito dopo la vittoria sul Chelsea che sabato ha chiuso il tour interista. In un inglese impeccabile utilizza parole molto responsabili ed equilibrate, ma non può fare a meno di infervorarsi per la causa interista.

LE DICHIARAZIONI DI ZHANG JR.

Steven Zhang, che bilancio fa della tournée tra Cina e Singapore?
“Avere la squadra in Asia è una opportunità unica perché sap­piamo che l’Inter come squadra e come brand non ha tifosi sol­tanto in Italia ma anche in ogni parte del mondo. Naturalmente il cuore del tifo è a Milano, ma queste partite ci hanno permes­so di incontrare i nostri fan che vivono più lontano. Bastava ve­dere la loro gioia in qualsiasi si­ tuazione. Ovviamente questo non puoi farlo durante il cam­pionato, ora abbiamo potuto in­ contrare grandi club come Bayern e Chelsea in una splen­dida cornice”.

Contento pure dei risultati sportivi?
“Anche per la squadra è stata un’ottima esperienza. Ovvia­mente sarebbe stato meglio se il clima fosse stato più fresco, per­ché la cosa importante è anche fare una buona preparazione in vista dell’inizio della stagione ufficiale”.

Quale importanza possono avere le vittorie contro Lione, Bayern e Chelsea?
“Più del risultato, la cosa più importante di queste gare della ICC in giro per il mondo è che i giocatori abbiano la possibilità di mettersi in mostra e che l’al­lenatore possa conoscerli me­glio. Conta prepararsi al meglio per il campionato, poi i risultati dimostrano che nell’ultimo me­se tecnico, squadra e dirigenti si sono impegnati duramente per migliorare la situazione. Ho vi­sto come Spalletti abbia lavora­to ogni giorno fino alle 3 di not­te con il suo staff e parlando con me e Ausilio. Ovviamente que­sto sforzo poi si è visto in cam­po, le vittorie sono la conferma che se lavori tanto e bene, poi i frutti arrivano”.

INTERVISTA ZHANG, LE PAROLE SU SPALLETTI

È contento di Spalletti, si sta rivelando la scelta giusta?
“Passando tanto tempo con lui e ascoltando ciò che dicono le persone dentro e fuori dal club ho capito che lui è un grande professionista, che investe tanto tempo su ogni aspetto del gioco, totalmente concentrato sul lavoro. Ciò che importa non è se io sono con­tento, ma che lui è l’allenatore dell’Inter e che dal primo all’ul­timo giorno lo supporteremo in ogni momento e per qualsiasi cosa. Lui davvero merita questo supporto e credo che ogni com­ponente della società l’abbia ca­pito. Desidero che ogni giorno possa sentire che gli siamo vici­ni. Soprattutto quando inizierà la stagione ufficiale”.

Anche la squadra sembra dargli il giusto supporto.
“Non posso parlare a nome dei giocatori perché non mi sono confrontato con ognuno di lo­ro, ma per quello che vedo tutti lo rispettano, capiscono la sua leadership. È un grandissimo allenatore“.

INTERVISTA ZHANG, LE PAROLE SUL MERCATO

Malgrado gli ottimi risultati ottenuti in Cina e a Singapore, i tifosi si aspettano qualche acquisto importante. Li accontenterete?
“Avete ragione. A prescindere dai risultati della tournée, vo­gliamo migliorare la nostra squadra. Le persone che non rientrano nel nostro progetto, è meglio che lascino il club. Chi invece ci crede davvero è il ben­venuto. Questo non significa che non continueremo a cerca­re le soluzioni giuste. A propo­sito dei grandi nomi, capisco le pressioni del mercato e quanto successo nei mesi scorsi ma non conta quanto spendiamo e il nome roboante bensì quanto i nostri dirigenti sportivi e il no­stro allenatore trovino il giusto profilo e che poi si riesca a pren­derlo. Acquistare grandi nomi non vuol dire per for­za che si compra­no gli elementi adatti per l’Inter.

Il grande nome è quello funziona­le al progetto tat­tico e umano. Chi abbiamo pre­ so finora si è in­ serito perfetta­ mente nel grup­ po, è felice di fare parte dell’Inter. A prescindere dal nome. Non importa chi sei, quando vieni all’Inter il tuo cuo­re, il tuo sangue e la tua pelle devono essere nerazzurri. E quando scendiamo in campo, sulle spalle non hai solo il tuo nome ma la storia dell’Inter”.

Cosa ci può dire del mercato in entrata e della situazione legata a Perisic?
“Ovviamente rinforzeremo ul­teriormente la squadra, manca ancora un mese alla chiusura del mercato. Per i nomi e le que­stioni tecniche è giusto che chiediate a Spalletti, Ausilio e Sabatini. Di sicuro il mercato dell’Inter non è finito qui”.

Cresciuta a pane, calcio, basket e bistecca dal 1997. Collaboro con il network Nuovevoci da anni e lavoro per DAZN, cercando di trasformare ogni evento in una narrazione coinvolgente. Quando non sono al computer o allo stadio amo esplorare i paesi nordici e perdermi nei mondi fantastici del cinema fantasy, da sempre fonti inesauribili di ispirazione. Oltre alle maglie da calcio vintage colleziono scarpe, mie piccole ossessioni. Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana con tessera n. 17899

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