Il "tradimento" alla Samp e l'Inter nel cuore. Inter-Sampdoria è la partita di Maurito

Il “tradimento” alla Samp e l’Inter nel cuore. Inter-Sampdoria è la partita di Maurito


Il sito GianlucaDimarzio.com racconta Mauro Icardi alla vigilia della partita con la Sampdoria. Partita sicuramente speciale per chi come Maurito da quelle parti ha lasciato il segno, nel bene e nel male.

GLI ESORDI E IL TRADIMENTO

Icardi conosce il grande calcio con la maglia blucerchiata, l’esordio in B contro la Juve Stabia in una stagione che vedrà la Samp ritornare nella massima serie dopo solo un anno di cadetteria. Icardi viene confermato e esplode definitivamente sotto la guida di Delio Rossi. Il giovane attaccante di Rosario segna, e tanto. La Juve diventa da subito la sua vittima preferita,quell’anno una doppietta a Torino e un gol nell’ultima giornata a Marassi. Già, ultima giornata, gol di Icardi, vittoria della Sampdoria e pubblico in delirio. Negli spogliatoi è festa grande, tutti cantano e ballano, tutti tranne Icardi che viene distratto da un messaggio. Click sul messaggio e parte la canzone ” Amalaaaa pazza Inter amalaaa“. La festa si interrompe, c’è silenzio. Sarà l’ultima partita di Icardi con la maglia blucerchiata, da quel momento sarà tacciato di tradimento.

L’INTER UN SOGNO CHE SI REALIZZA

Icardi nell’estate del calciomercato passa all’Inter, per una cifra vicina ai 13 milioni. Maurito realizza il suo sogno. Da bambino era tifoso dell’Inter, che per gli argentini ha sempre un certo fascino, un connubio perfetto quello tra Inter e Argentina. Mauro Icardi realizza il sogno di giocare con gli erori del triplete, con Zanetti, idolo sin da quando era bambino. Un sogno nato già quando papà Juan Carlos gli prometteva un pancho e una cola ad ogni gol. Non andranno mai in un fast-food per quel pancho e quella cola, ed è forse per questo che Icardi continua a segnare, mai sazio, sempre affamato di gol.

MESSI, LA SAMP E L’INTER

Un ragazzo cosi forte è destinato a lasciarla Rosario. Ed infatti il primo volo è in direzione Canarie, tesserato dal Vicendario, dove diventò “El niño del partido“, tra gol e grandi giocate. Da lì le telefonate del Manchester City deciso a portarlo in Premier, ma soprattutto una cartolina della Catalonia speditagli da Messi, un altro nato a Rosario, che lo invitava ad andare a Barcellona. Maurito ci va a Barcellona, ma quell’ambiente non fa per lui, troppo ancorati al falso nueve perchè uno potente fisicamente come lui possa esplodere. Poi, per fortuna, la segnalazione di Nunzio Marchione alla Top Eleven, l’agenzia che cambiò la vita di Icardi: ‘Guardate che al Barcellona c’è un ragazzino molto promettente di Rosario’. La Sampdoria decide di non lasciarsi sfuggire l’occasione e fa il colpo, Mauro Icardi diventa blucerchiato. Il resto è storia dei giorni nostri, il “tradimento”, i gol, la fierezza di essere capitano a soli 23 anni dell’ Inter, e la voglia di vincere con la maglia nerazzurra. Una storia quella di Icardi che è solo all’inizio e che lunedi vivrà il suo ennesimo capitolo, contro la ‘sua’ Sampdoria.

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