GdS - Banega e Perisic, croce e delizia: ma l'Inter ha bisogno di continuità

GdS – Banega e Perisic, croce e delizia: ma l’Inter ha bisogno di continuità


La mancanza di continuità di rendimento individuale è un termometro della loro anima capace di produrre grandi prestazioni, come di colorare i pomeriggi con pastelli invisibili. E proprio la mancanza di continuità è una delle caratteristiche principali di due giocatori come Banega e Perisic, secondo quanto raccontato dalla Gazzetta dello Sport.

BANEGA

L’argentino, prima della trasferta di Torino, veniva da 4 gol segnati nelle due partite precedenti. Ma basta andare un po’ più in là per notare che Banega aveva collezionato due ingressi dalla panchina con Roma e Bologna, dopo aver guardato i compagni giocare per oltre un mese (prima, l’ultima presenza era stata a Palermo). Pioli conosce le doti qualitative di Banega, ma conosce anche i limiti di un giocatore che soffre la fisicità avversaria.

Eppure questa potrebbe essere la stagione che lo vede superare il suo record di gol col Siviglia (9). Banega quest’anno è già a quota 6, grazie anche alla sua prima tripletta in carriera contro l’Atalanta. Ma l’argentino è stato acquistato soprattutto per rifornire l’altro argentino, Icardi: ecco perchè ci si aspetta qualcosa in più da un giocatore dal talento puro.

PERISIC

Da “terribile” a “tenerone”. Sabato, Perisic era la copia sbiadita di sè stesso, un lontano parente del giocatore devastante delle ultime partite. Il giocatore croato sa di aver sbagliato, soprattutto in un momento della stagione cosi decisivo, anche per questo al termine della gara col Torino ha chiesto scusa ai tifosi interisti, che hanno capito e lo hanno comunque applaudito.

Perisic è l’uomo delle grandi sfide, dei gol decisivi. Ha segnato nel derby nel finale di partita. Una doppietta decisiva con l’Udinese, il gol alla Juve. Ma Perisic è anche il giocatore che ha perso la testa a Torino contro la Juve. Quello che spreca tanto e evapora in campo come a Reggio Emilia contro il Sassuolo, a Bergamo con l’Atalanta.

Alti e bassi da gestire. A Stefano Pioli il compito di affrontare anche questo argomento, a marzo, quando ancora non è stato deciso tutto.

Copyright © 2015 Cierre Media Srl