MATCH ANALYSIS - Inter-Cagliari: tabù trasferta per i sardi, ultimi 15' da tenere sotto osservazione

MATCH ANALYSIS – Inter-Cagliari: tabù trasferta per i sardi, ultimi 15′ da tenere sotto osservazione


Inter e Cagliari sono separati in classifica da un solo punto: i sardi, allenati da Massimo Rastelli, sono riusciti ad ottenere buoni risultati e sopratutto hanno messo in cassaforte un bottino fin qui prezioso per il discorso salvezza. L’allenatore sardo verrà a San Siro non con qualche problema, l’ultimo di questi è l’infortunio di João Pedro  costretto a rimanere lontano dai campi per 4 mesi e in più c’è un mal di trasferta da curare visto che hanno conquistato tutti i punti tra le mura amiche. Nel dettaglio ecco i numeri, le curiosità e l’assetto tattico dei cagliaritani.

I numeri relativi al discorso trasferta sono davvero allarmanti: fin qui, infatti, sono 0 i punti portati a casa, con soli 2 gol fatti e 9 gol subiti toccando la media di 3 gol incassati per partita. Se in trasferta le difficoltà sono molte, non lo si può dire in casa: la squadra è riuscita ad ottenere 10 punti sui 12 a disposizione al Sant’Elia e nella classifica relativa ai gol totali segnati è davanti proprio all’Inter con 11 reti fatte ( 1,57 a partita) . Tra i punti di forza dei rossoblu spuntano le doti delle corsie laterali, molti sono stati gli assist realizzati ben 18 e 7 di questi sono andati a buon fine. Rastelli dal canto suo, sta mettendo in campo una squadra che sta dimostrando di avere una buona tenuta atletica, in media la squadra ha percorso 105.175 km e la maggioranza di questi spetta a Di Gennaro con i suoi 10.806km.

storari-cagliariIl Cagliari andrà a giocarsi a San Siro le proprie chance di portare a casa più punti possibili ma difronte avrà una delle squadre che calcia di più in porta e i sardi non realizzano molti tiri; nella apposita classifica infatti sono al 16°posto con 52 tiri realizzati, 34 in porta e 18 fuori. Si affronteranno due squadre che, paradossalmente, sono la prima e l’ultima nella classifica relativa ai cross. Se l’Inter con Perisic e sopratutto Candreva hanno una miriade di palloni da buttare in area non lo si può dire per gli uomini di Rastelli che, hanno collezionato solamente 23 cross ben riusciti e 28 falliti. L’animo dei sardi è molto forte, mantiene e subisce qualcosa in più sopratutto negli ultimi 15′, infatti il 28% dei gol realizzati sono stati confezionati nel periodo che va dal 75′ al 90′ e ben il 46% dei gol fatti sono stati realizzati nella medesima fascia di minutaggio. Rastelli nello suo scacchiere non ha potuto fare a meno dell’esperitissimo Bruno Alves che con i suoi 668′ è il più utilizzato mentre Di Gennaro è tra quelli più attivi con i 7 tiri totali fin qui realizzati, 2 assist e 4 occasioni da rete. Boriello ha dalla sua una discreta media realizzativa relativa a quanto ha creato: nelle 9 occasioni da rete 4 di queste si sono tramutate in gol.

Lo schieramento fin qui proposto dal tecnico ex Avellino è stato per la maggioranza il 4-3-1-2. Le molte assenze lo hanno costretto, però,  in diverse situazioni a dover cambiare uomini ma non l’assetto principale. In fase difensiva i problemi nascono sopratutto grazie ad una coppia difensiva non sempre perfetta e l’esperienza del neo campione d’Europa, Bruno Alves, è sembrato non bastare. Soffrono sopratutto se hanno difronte attaccanti che aggrediscono la profondità e danno pochi punti di riferimento e Icardi potrebbe davvero essere l’arma in più per l’Inter. Il giovane Murru, è un terzino sinistro che spinge molto ma che concede anche qualcosa e proprio su quella corsia che gli esterni dovranno lavorare bene per creare maggiori occasioni. La linea di difesa e centrocampo è molto compatta ma spesso si schiaccia troppo permettendo agli avversari di calciare molto da fuori, Banega e compagni sicuramente hanno nelle corde la giusta qualità per far male.

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In fase offensiva la squadra mostra avere molta dinamicità sopratutto con le qualità di Isla e Padoin che hanno dimostrato essere buoni rifinitori e sopratutto hanno messo in campo molta sostanza. Di Gennaro si è dimostrato essere il più prezioso perché oltre a svolgere un’ottima fase difensiva dà il giusto apporto anche in mediana. Le due punte: Boriello da una parte e Sau dall’altra hanno mostrato invece di avere caratteristiche compatibili: il bomber ex Roma copre molto bene la palla e gioca di sponda oltreché ad avere una vena realizzativa molto buona in queste primissime giornate mentre l’attaccante sardo lascia pochi punti di riferimento e ama inserirsi senza la palla per spaccare le difese avversarie.

Il duello da seguire sarà quello tra Gary Medel e Di Gennaro. Il cileno avrà dalla sua il compito di limitare i movimenti e sopratutto il tiro del trequartista cagliaritano che a sua volta dovrà essere bravo e abile a smarcarsi del sudamericano per creare più pericoli e quindi più opportunità negli ultimi metri.

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