Libero - I 5 guai di Thohir, dalla squadra allo sponsor

Libero - I 5 guai di Thohir, dalla squadra allo sponsor

Fare il presidente di una squadra di calcio non deve essere un mestiere tranquillissimo, figuriamoci se la squadra in questione è l'Inter, con la settimana di Thohir che si preannuncia molto calda, con parecchi nodi da sciogliere.

Punto primo, come scrive Libero, il campo. La squadra ha raccolto 9 punti in 8 partite e sta facendo svanire quanto di positivo fatto nel girone d'andata. Così Erick Thohir domenica sarà al Franchi per la sua prima partita in trasferta, la squadra ha bisogno di una scossa e anche la Primavera ieri è sembrata molto nervosa, in una gara chiusa tra risse ed espulsioni contro la Lazio. Il terzo posto garantirebbe un ritorno nelle casse nerazzurre di 30/50 milioni che in caso di non qualificazione si recupererebbero con la cessione di un big.

Punto secondo, Mancini. Il tecnico ha smarrito la tranquillità iniziale, il confronto diretto con Thohir servirà per parlare del contratto in scadenza nel 2017 con rasserenazioni anche a livello dirigenziale, con il nuovo arrivo di Giovanni Gardini ora al Verona.

Punto terzo, il socio. Thohir è alla ricerca di un nuovo socio di minoranza nell'ipotesi di rilevamento del 30% di Moratti ma fino ad ora solo dimostrazione d'interesse senza niente di concreto.

Punto quarto, lo stadio. In Europa si vede che uno stadio di proprietà ha i suoi vantaggi nella concorrenza, basti pensare per esempio all'Allianz Arena del Bayern Monaco con il mutuo estinto ben 16 anni prima grazie agli introiti conseguiti dal merchandising e da un'affluenza sempre totale. In Italia Milan e Inter litigano su San Siro, il piano di Thohir è investire per la finale di Champions e poi eventualmente accettare la convivenza con i rossoneri solo se con un piano di ristrutturazione condiviso.

Punto quinto, Pirelli. L'Inter è passata dall'avere una sponsorizzazione con Etihad da 25 milioni a stagione al gioco a ribasso della Pirelli, nel mezzo un tentativo di truffa con la compagnia degli Emirati che nulla aveva a che fare con la volontà di far da sponsor a Pirelli che, ora unica alternativa, offre 9 milioni per tre anni, cifra ritenuta troppo bassa per competere con le grandi d'Europa, ma anche offerta al ribasso rispetto ai 13 milioni che la compagnia di Tronchetti Provera versa attualmente ai nerazzurri, metà o quasi rispetto a quanto Juve e Milan percepiscono da Jeep e Fly Emirates.

 

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