Così no. Così è offensivo. Per la squadra, per la società, per la Maglia e prima di tutto per i Tifosi.
Non è solo un derby perso, è un segnale, un messaggio chiaro e tondo. I giocatori del Milan (allenatore compreso) sono increduli. Già, non credono a tanta grazia, non possono credere di aver disputato un match del genere e soprattutto che sia terminato con un rotondo (se vogliamo eccessivo) 3-0. Quelli dell’Inter invece no. Loro ci credono eccome.
In un “big match” del sunday night che di big e soprattutto di qualità ne vede ben poco, la banda Mancini mette in scena tutto il repertorio: confusione, indecisione, timidezza, stanchezza ed ovviamente sfortuna.
Ovviamente sì, perché la fortuna aiuta gli audaci ed i nerazzurri di quella qualità hanno solo il proposito a sbagliare passaggi.
Ciò che mette in scena la diga, la presunta diga, forse solo l’idea di diga, Medel-Brozovic è un qualcosa di incredibile per chi ha vissuto e visto la partita. Una quantità di palloni persi e sbagliati da lasciar di stucco. Ma ciò che è offensivo è l’atteggiamento. Non sul 3-0 ma anche sullo 0-0 Brozovic sbaglia ed invece di inseguire l’avversario sbatte le braccia, sbuffa, si lascia cadere a terra. Per il pitbull chileno vale la stessa cosa o poco meno.
La difesa…No la difesa non c’è e basta. La coppia granitica di centrali che tutti hanno ammirato per la prima metà della stagione è svanita. Il duo Miranda-Murillo lascia campo e spazi a chiunque capiti da quelle parti. I terzini fanno da contorno.
Eder la soluzione di tutti i mali? Non scherziamo. Il brasiliano per lunghi tratti è rimasto interdetto. “Possibile che si giochi così?”. Questo ha detto per lunghi tratti l’espressione dell’ultimo acquisto dell’ottimo Ausilio.
Mancini? Mancini forse sta preparando colpi per il mercato estivo. Intanto il voto per questo match non supera il 3. Così è troppo. Così è offensivo. Almeno bisognerebbe onorare la maglia che si indossa.