CdS - Perisic: "Bello essere primi, ma dobbiamo fare meglio fin da subito"

CdS – Perisic: “Bello essere primi, ma dobbiamo fare meglio fin da subito”


Ivan Perisic, colpo di mercato dell’Inter dell’estate 2015, parla al Corriere dello Sport dei primi mesi in nerazzurro. Tanti gli argomenti toccati. Si parte con il momento dell’Inter, la testa della classifica e le rivali per la lotta finale. “L’Inter può migliorare un po’ nel gioco. Molte partite le abbiamo vinto giocando non benissimo e con un po’ di fortuna. Ma siamo primi anche perchè in match come Roma, Napoli, Juve e altre, abbiamo fatto molto bene. Credo che potremmo lottare fino alla fine per lo scudetto o comunque per la lotta ai primi tre posti che significano Champions. La lotta sarà dura, perchè la concorrenza con Fiorentina, Napoli, Roma e Juventus è molto alta. La Juventus poi, è tornata la squadra vista negli ultimi 4 anni. Ha vinto sette partite di fila e in questo momento ha qualcosa in più delle altre. Il nostro vantaggio sulle diretti concorrenti, è la mancanza di coppe europee. A marzo e Aprile, le energie spese nei match infra settimanali si farà sentire”.

L’intervista poi si sposta sul suo passaggio all’Inter, sulla lunga ed estenuante trattativa, che ad un certo punto sembrava potesse anche sfumare. “E’ stata davvero lunga. 3 mesi di negoziazioni fanno venire qualche dubbio. Ma io la mia scelta l’avevo fatta tempo prima. Toccava solo alle società accordarsi. A 27 era il momento di provare la Serie A e in più in uno dei club più forti al mondo, l’Inter. Ero già stato vicino all’Italia, nel 2014 quando Bigon mi cercò per il Napoli. Saltò tutto dopo il mio infortunio alla spalla che avrebbe potuto tenermi fermo per diversi mesi. Durò solo 6 settimane lo stop, ma intanto la trattativa era saltata. Ora comunque sono all’Inter e so di poter fare di più rispetto a quanto visto finora”.

Si parla anche dei tanti compagno balcanici, con il croato Perisic che ha incontrato giocatori serbi, croati, montenegrini, sloveni. “Non è una novità per il campionato italiano avere tanti giocatori della ex Jugoslavia. Già quando ero piccolo ricordo in Italia molti Bosniaci e serbi. Nell’Inter c’è anche il mio compagno di nazionale Brozovic che è fortissimo. Gioco con lui da due anni e ho capito da tempo che può diventare tra i migliori al mondo. Gli ultimi gol che ha fatto sono stati bellissimi, ma dicono solo qualcosa del suo talento. Peccato non incontrare agli Europei Jovetic. Stevan è un grande amico, ci conosciamo da tanto tempo e nell’Inter è importantissimo, ha tanto talento al servizio dei compagni”.

Qualche parola anche su Mancini. “E’ un tecnico bravissimo tatticamente e con le parole. Se l’Inter subisce pochi gol non è affatto un caso. Vero che non si segna molti gol, e per me è una novità perchè in Germania non ci accadeva mai, ma non è un problema. La cosa importante è vincere e prendersi i 3 punti”.

Chiude con un augurio per il 2016. “Di vincere il più possibile con l’Inter. Dobbiamo dimenticare subito l’ultima sconfitta, ripartire bene da Empoli e mantenere la testa della classifica”. 

 

 

 

 

 

 

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