L’idea di Mancini, da sempre, è quella di giocare molto spesso a specchio con gli avversari. Un modo di adattarsi che, specie nella stagione corrente, ha di sovente dato i suoi frutti. Nella scorsa invece, ha avuto meno modo di sbizzarrirsi, visto che i giocatori che aveva a disposizione erano stati scelti per il solito 3-5-2 di Walter Mazzarri che è durato senza interruzioni fino al suo esonero. 17 formazioni diverse in 17 giornate, oltre a cambiare i moduli di gioco Mancini cambia gli interpreti tutte le volte, e spesso chi per un paio di partite non parte titolare quando rientra è tra i migliori in campo. A volte il tecnico jesino ha riproposto il buon vecchio 3-5-2 mazzarriano, in corso di partita, che non ha sempre dato esiti positivi, vedi Inter-Fiorentina, oppure il 4-4-2 con la coppia Icardi-Jojo là davanti. Ha schierato a volte anche un offensivo 4-3-3 rispolverando anche i dimenticati D’Ambrosio e Nagatomo. Il 4-2-3-1 rimane però l’obiettivo finale di Mancini quando nel mercato gennaio presumibilmente gli verrà presa un’ala destra o quando Biabiany avrà i 90 minuti nelle gambe. La batteria di trequartisti è già decisa con Biabiany, Jovetic e Perisic a supporto di Icardi. La coppia di centrocampo invece dovrà venir fuori da quattro nomi: Felipe Melo, ora fuori per 3 giornate, Medel, Guarin e Kondogbia. Attenzione poi a EpicBrozo, schierabile in tutti i ruoli di centrocampo.
Tutti i moduli dell’Inter nel 2015
GB
Giulia Bianchi
Cresciuta a pane, calcio, basket e bistecca dal 1997. Collaboro con il network Nuovevoci da anni e lavoro per DAZN, cercando di trasformare ogni evento in una narrazione coinvolgente. Quando non sono al computer o allo stadio amo esplorare i paesi nordici e perdermi nei mondi fantastici del cinema fantasy, da sempre fonti inesauribili di ispirazione. Oltre alle maglie da calcio vintage colleziono scarpe, mie piccole ossessioni. Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana con tessera n. 17899