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Inter-Genoa, le pagelle: Ljajic geniale, applausi per Miranda, D’Ambrosio rosso ingenuo

HANDANOVIC 6,5 : Nel primo tempo potrebbe sedersi insieme ai 39.485 spettatori di San Siro vista l’inesistenza di pericoli. Timbra il cartellino sul perfetto intervento su Figueiras tutto solo alla conclusione

D’AMBROSIO 5,5: Bene nelle sovrapposizioni, si spegne nel secondo tempo, potrebbe far di più ma si limita all’ordinaria amministrazione. Espulso per doppia ammonizione nell’ennesima gara dell’Inter che non riesce a chiudere in 11 in un fallo sciocco.

MIRANDA 7: Quando Perotti lo punta 1 contro 1 e il brasiliano lo ferma riprendendosi la palla si spiega il perché è il capitano del Brasile. Il Genoa non lo impensierisce più di tanto, soffre Pandev nel finale, poi solo applausi.

MURILLO 6,5: Come il socio Miranda timbra il cartellino per la prima volta dopo 37 minuti quando ferma Lazovic. Con il brasiliano torna ad essere il muro perfetto, nel gol è suo il salto decisivo per spiazzare Perin.

TELLES 6: Nel primo tempo sbaglia appoggio su Gakpé sotto pressione, errando poi nelle giocate semplici. Si sveglia col passare del tempo e ha buoni spunti su invito di Jovetic ma quando crossa il Genoa non concede spazi. Si prende un giallo per rimediare all’errore di Medel.

MEDEL 6,5: Il primo squillo di Gary è uno scontro frontale contro Melo, poi lotta con Tino Costa e prova anche il tocco di classe nei primi minuti del secondo tempo ma i compagni non lo assecondano. Nel mentre lotta e non si nasconde mai nella battaglia.

FELIPE MELO 6: Dopo 1’21” ha la possibilità di segnare ma sbaglia tutto. Si ferma per gli effetti della tremenda testata con Medel, lotta ma non resiste al capogiro e Mancini gli preferisce Brozovic. Ricoverato per una tac dice di non ricordare nulla dello scontro, ma resta stoicamente in campo per un tempo.

Dal 45′ BROZOVIC 6: Il “Tuttocampista” soffre al posto di Felipe Melo, sbaglia il primo controllo di palla della partita, prova a dar tutto se stesso in contropiede ma non riesce nel gol epico, alla “Brozovic“.

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BIABIANY 7: Quando accelera distribuisce il panico nel Genoa, sia come ala che come trequartista, ottimo in fase difensiva, grande apertura su Ljajic ma i compagni non riescono mai a concretizzare la sua buona volontà.

JOVETIC 5,5: Prova sempre a giocare la palla per inventare qualcosa già dalla trequarti. Cerca il rigore su Figueiras senza trovarlo, spesso si specchia nella giocata ad effetto. Si spegne nella ripresa creando più di una perplessità rispetto allo JoJo di agosto, quello per intenderci fuori forma.

Dal 29′ PERISIC 6: Buona volontà nello spunto al 39′ ma senza trovare un compagno abile nel finalizzare l’azione.

LJAJIC 7,5: Il peperino nerazzurro duetta con Jovetic e pare fare un inno al calcio, mira errata al 17′ poi ha spunti magnifici con errori nel passaggio finale. Esalta Perin su un quasi gol, strozzando in gola l’urlo di San Siro, poi trova la punizione dell’uno a zero.

PALACIO 6: Fascia da capitano, si carica inizialmente la squadra sulle spalle ma nella prima frazione di gioco non è mai pericoloso anche se in avvio serve un gran pallone a Melo che spreca. Annullato spesso dall’ex Burdisso, prova a richiedere un rigore senza riuscirci ma gli viene annullato un gol regolare.

Dal 44′ GUARIN s.v.: Entra solo per contenere il Genoa in superiorità numerica.

All. MANCINI 7: Ancora una volta le scelte di formazione gli danno ragione: il 4-2-3-1 mette in difficoltà il Genoa fin dai primi minuti con Biabiany ancora una volta come asso nella manica a spezzare il ritmo. Premia anche la scelta di Palacio al posto di Icardi perchà il Trenza ha permesso ai tre dietro di svariare molto. In difficoltà solo Brozovic nella ripresa nel ruolo di mediano.