GdS - Grujic si presenta all'Inter: "A fine stagione andrò a Milano per parlare. Posso diventare..."

GdS – Grujic si presenta all’Inter: “A fine stagione andrò a Milano per parlare. Posso diventare…”


Marko Grujic si è fatto notare in Serbia-Italia Under 21 con un assist per il compagno di squadra Cavric. Grujic ha poi combinato poco altro però quell’azione ha fatto capire perché vale un cifra attorno ai 6 milioni: fisico e tecnica sono entrambi i suoi punti di forza. L’Inter vorrebbe prenderlo e parcheggiarlo al Chievo già a gennaio e si sta attivando sul mercato dei giovani. La Gazzetta dello Sport odierna riporta un’intervista al giovane serbo:

Che gara è stata Serbia-Italia?
«L’Italia è stata più forte: il campo di Novi Sad era pessimo e noi, che siamo molto tecnici, abbiamo faticato. Prima di giocare conoscevo Rugani, Romagnoli e Berardi. Romagnoli mi è sembrato molto forte, mi ha impressionato: davvero bravo».

Inter o Roma? Chi è in vantaggio?
«Dopo la partita di martedì con la Slovenia parlerò con Stankovic…Mi ha chiamato tre settimane fa. Mi ha detto di continuare così perché l’Inter mi segue. A fine stagione andrò a Milano per parlare con loro. È una destinazione possibile».

Solo a giugno?
«Ora sono alla Stella Rossa, siamo primi in campionato e voglio vincere il titolo qui. Poi potrò venire in Italia. Non penso di spostarmi a gennaio, a giugno ci sono di sicuro più possibilità».

E il Chelsea?
«Nemanja Matic è un amico, è serbo e gioca al Chelsea da più di un anno. Mi dice che mi vogliono».

Di Biagio dice che Grujic diventerà il più forte tra i giovani serbi dell’Under 21. Ha ragione?
«Penso di sì, può essere vero. Posso diventare il miglior giovane in Serbia».

E tra i giocatori della Serie A, qual è il preferito?
«Pogba, sicuramente. Vedo sempre la Serie A in tv, come la Premier. Per me Inter, Roma e Juventus sono le migliori».

Come nasce la passione per il calcio?
«Avevo 7 anni e ho cominciato a giocare allo Zvezdara, un piccolo club di Belgrado».

Copyright © 2015 Cierre Media Srl

Preferenze privacy