Ecco la seconda parte dell’intervista di Kondogbia al Corriere della Sera:
Invidia qualcosa a qualche altro giocatore?
“No non sono così, non invidio niente a nessuno. Sono solo riconoscente per quello che ho e ho tantissimo dalla vita”
Oltre al calcio, com’è la sua vita?
Quindi lei farà il Ramadam. Questo potrà incidere?
“È questione di fede. C’è chi lo fa e chi no, io lo faccio e questo non incide negativamente sulla mia carriera da calciatore. Credo di essere bravo ad adattare la mia fede alla mia professione”
Francia e Italia sono molto vicini, ma molto diversi. Come si trova qui?
“Tra tournée e ritiri non ho ancora visto molto. Per il momento non ci vedo grandi differenze. Ci si può trovare bene ovunque se si ha la voglia di scoprire e capire dove si sta vivendo e perché lo si sta facendo”
Si fermerà qui a lungo?
Sembra che sia ancora a scuola, le piace studiare?
La Francia ha parecchi giovani interessanti: lei, Pogba. Sarà una delle protagoniste dell’Europeo?
“Siamo una bella squadra con giovani promettenti, ma dobbiamo stare attenti anche alle altre squadre che sono molto forti”
Francia-Italia è un duello che rischia di ripetersi all’Europeo. Chi è più forte?
“Dovrei dire Francia, ma se poi incontriamo l’Italia e perdiamo, che figura ci faccio? Comunque sono due squadra molto forti, con ottimi giocatori e che faranno sicuramente bene. Ovviamente spero che la Francia arrivi fino in fondo e vinca”