#askHernanes: "Le nuove maglie sono molto belle. Il mio gol più bello? Dico...

#askHernanes: “Le nuove maglie sono molto belle. Il mio gol più bello? Dico…


Compleanno tra i tifosi oggi per il Profeta Anderson Hernanes, 30 anni, che ad #askHernanes risponde ai quesiti dei fan nerazzurri.

InterNos ospita il numero 8 che tra capriole e belle prestazioni si è ripreso il posto in campo come trequartista, posto che intende confermare anche per la prossima stagione, “E’ stata una vittoria personale tornare ai miei livelli dopo che giocavo un pò di meno ed ero ai margini della squadra, voglio compiere la storia con questa maglia”.

“Ero molto deciso dopo ottobre a riprendermi il posto dopo due infortuni che mi hanno tolto dopo il mondiale la possibilità e la gioia di essere dell’Inter, ma ero determinato, la testa dice di non mollare e questo mi ha aiutato”.

Alla domanda su i giocatori più apprezzati la risposta è semplice: “Messi è il giocatore che stimo di più attualmente, in passato Zidane”

La nuova maglia dell’Inter piace molto a Hernanes: “Tutte le maglie sono belle ma questa ha un nerazzurro tradizionale, è proprio bella, pensavo ci fossero pochi tifosi alla presentazione invece son stati tanti e li ripagheremo per la fiducia. La più grande soddisfazione con i colori dell’Inter è proprio questo periodo, rialzarmi mentalmente da un periodo di stop, è stata una soddisfazione spettacolare dimostrare a me stesso la forza che ho”.

Sulle ultime 6 partite dice “Io dipendo tutto dalla mia condizione, devo essere allenato come mi sono allenato in questo ultimo periodo senza stop, non sono uno che se non gioca dà subito il meglio, devo allenarmi bene, il Mondiale a livello di preparazione nel rientrare dopo mi ha condizionato un pò, quando stavo rientrando in condizione poi mi sono infortunato”.

Sul gol più bello tentenna un pò Hernanes e sceglie: “Contro la Roma di sinistro, poi Cruzeiro con la maglia del San Paolo”.

“A calcio ho iniziato a giocar da piccolissimo, a calcetto dagli otto anni perché era una cosa seria fino ai 13 poi dai 13 ai 15 calcio e calcetto, pomeriggio calcio e sera calcetto. La più grande emozione con la maglia dell’Inter è il gol col Napoli con la più bella capriola che ho fatto, questa in corsa l’ho fatta senza pensarci perché troppo era la gioia al 93′”.

“Tra i compagni vado più d’accordo con Juan Jesus perché è anche mio vicino di casa, anche se poi mi sfotte che dice che ho trovato un modo più veloce di correre. L’anno prossimo credo che lotteremo per la Champions, quest’anno abbiamo cominciato a cambiare le cose, prendere gli spunti per l’anno prossimo, ci credo tantissimo”.

“Per diventate mancino imitavo un giocatore brasiliano, Felipe del Vasco Da Gama,  avevo la fissazione di diventare mancino e il mio idolo usava solo il sinistro”

Sulle capriole il Profeta spiega i segreti “Le capriole sono pericolose, anzi vorrei fare un video per spiegare come si fa” e sull’Inter attuale risponde che avere lui, Medel, Kovacic e Guarin sono la sua rabbia per i risultati al di sotto delle nostre potenzialità, siamo indietro rispetto a quanto siamo forti, già da quest’anno si doveva lottare per la Champions”.

“Sono abituato a giocare 60 partite col San Paolo, giocarne poche non mi piace, a 30 anni sono in piena forma, la mia vita comincia adesso anche se non ci si deve mai dimenticare di essere stati bambini, la maturità arriva ai 30 anni, certo anche 4 figli e avere una famiglia solida e stabile mi aiutano nella crescita”.

“Da piccolo tifavo per il Sud del San Paolo, perché abbiamo l’abitudine in Brasile di tifare due squadre, una del tuo paese e una a scelta, la tifavo per la presenza di Denilson, mentre se devo scegliere un eventuale ruolo alla Pirlo dico che ormai voglio fare il trequartista, Pirlo ha come punto di forza i passaggi e lettura di gioco, io ho il tiro”.

“L’anno prossimo sarà realmente affascinante, dobbiamo vincere quasi sempre e perdere quasi mai. Oltre al calcio non seguo molto, giocavo un pò a golf ma niente di speciale e dopo quattro figli ho meno tempo”.

“In allenamento contro Handanovic non tiro mai i rigori, ma con la Lazio gli ho segnato, dopo il suo record mi tengo il gol dal dischetto ben stretto, l’anno prossimo saremo continui e ci divertiremo, saremo competititvi”.

 

 

 

 

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