GdS - Spettacolo al Ferraris ma nella "sagra dell'errore" la spunta il Genoa, l'Inter saluta l'Europa

GdS – Spettacolo al Ferraris ma nella “sagra dell’errore” la spunta il Genoa, l’Inter saluta l’Europa


Quella di ieri fra Genoa e Inter è stata una partita che non sempre si vede sui campi di Serie A, per occasioni e intensità di gioco. Così commenta oggi La Gazzetta dello Sport la sfida di ieri al Ferraris, un match che ha visto per certi aspetti una velocità di gioco simile al tanto osannato calcio inglese e un pressing asfissiante che ricorda invece il calcio spagnolo.

In ogni caso i ragazzi di Gasperini e Mancini hanno regalato 90 minuti di grandi emozioni anche se alla fine a festeggiare sono stati soltanto i rossoblu, che continuano a sperare nel sogno europeo anche se restano dubbie le possibilità di ottenere la licenza Uefa per il prossimo anno. Dice virtualmente ciao all’Europa l’Inter, che ha sprecato ancora una volta il vantaggio due volte conquistato grazie alle reti di Icardi e Palacio.

Continui cambiamenti di fronte e contropiedi, spesso favoriti da errori grossolani delle rispettive difese e ciò è per certi aspetti anche un campanello d’allarme perchè vuol dire che nei reparti arretrati delle due squadre qualcosa non va. I rossoblu ringraziano soprattutto un Pavoletti in serata di grazia e i soliti regali della retroguardia nerazzurra che in certi momenti è sembrata davvero goffa e insicura. Nella sagra dell’errore ha la meglio il Genoa grazie a un colpo di testa di Kucka al minuto 89 con l’Inter che però non avrebbe meritato la sconfitta visti anche i due pali colpiti nella stessa azione sul 2-2.

Alla fine Icardi ha anche l’occasione di siglare il gol del pari imbeccato su un lancio lungo ma Maurito ci mette troppo a tirare e sebbene ci fosse rigore sul tocco di Burdisso, trattasi comunque di un’occasione malamente sprecata. Con la sconfitta di ieri i ragazzi di Roberto Mancini possono praticamente archiviare la stagione visto che soltanto un’assurda coincidenza astrale potrebbe riaprire i giochi per una qualificazione all’Europa League che non è mai stata così lontana.

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