Il Mateo furioso zittisce tutti, ma a che scopo?

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Ieri Mateo Kovacic è tornato a giocare da titolare ed è tornato al gol, ed è stata una rete davvero pesante. Nonostante questo, la sua esultanza è stata polemica, con il dito davanti alla bocca pronto a zittire tutti.

Ma a che scopo? Le critiche, quando costruttive, dovrebbero essere ben accette, specie se si tratta di un giovanissimo come lui che ancora deve maturare, dal punto di vista calcistico sicuramente. Certo, spesso le critiche sono gratuite e poco edificanti.

Ma l’inadeguatezza del gesto sta nel fatto che la tifoseria nerazzurra, né Mancini o chiunque altro, ha mai dispensato critiche infondate o ingiuste nei confronti di Kovacic: un periodo negativo per un giocatore può esserci, e il sentirne parlare dovrebbe portare a una reazione furente, a voglia di rivalsa.

Kovacic invece nell’ultimo periodo ha dato l’impressione di incupirsi sempre più con l’inasprirsi delle critiche. Mancini continua a rincuorarlo, ad affermare come lui sia e sarà un giocatore fondamentale per l’Inter: le potenzialità sono evidenti, starà a lui dimostrare quanto vale, quanto effettivamente può essere incisivo.

Solo con il tempo e l’acquisizione di convinzione nei propri mezzi potrà risultare insostituibile, non avendo più bisogno del dito davanti alla bocca pronto a zittire tutti.

 

Fonte foto: corrieredellosport.it

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