GdS - Mancini Kova un'Inter nelle mani di Mateo a Glasgow

GdS – Mancini Kova un’Inter nelle mani di Mateo a Glasgow


 

L’Inter sta continuando ad allenarsi in maniera minuziosa per la delicata trasferta che li attende in terra scozzese giovedì sera per l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League contro il Celtic Glasgow. Una gara che potrebbe avere delle novità per quanto riguarda le scelte del tecnico jesino che pare intenzionato a ridare fiducia a Mateo Kovacic dal primo minuto.

Il gioiellino croato classe ’94 sta vivendo una situazione abbastanza delicata a livello di prestazioni e di minutaggio concesso da Mancini e la tappa di giovedì sarà senz’altro molto importante per cercare di scalare le gerarchie anche per le prossime gare. Perché prima di parlare del Mateo del futuro c’è bisogno di soffermarsi su quello del presente e da quando è stato ufficializzato il rinnovo contrattuale fino al 2019 Kovacic, purtroppo, si è adombrato spesso in panchina.

I dati parlano chiari: nelle ultime sette gare il croato ha giocato titolare solo tre volte, in coppa Italia contro la Sampdoria e nelle due sconfitte in campionato contro Torino e Sassuolo. Per il resto tanta panchina tra Empoli, Palermo, Bergamo e la Coppa a Napoli dove si è scaldato a lungo senza entrare. Si può dire che Mancini sta usando un trattamento di bastone e carota con lui per farlo maturare bene e senza troppe responsabilità sulle spalle vista la sua giovane età. La contemporanea assenza di Podolski e Brozovic (non impiegabili in Europa) spalancan0 una maglia da titolare a Kovacic che, dal canto suo, dovrà però rispondere presente all’appello.

Le due ipotesi più probabili sono quelle di un Mateo avanzato e a supporto del reparto offensivo. Nella prima agirebbe da trequartista alle spalle del tandem Shaqiri-Icardi, nella seconda dividerebbe lo spazio sulla tre-quarti avversaria con lo svizzero con Maurito pronto a tergiversare su tutto il fronte. La variabile di vederlo agire come interno di centrocampo al posto di Brozovic è solo una piccola fiammella in quanto vorrebbe dire sbilanciare molto l’asse portante della squadra, mentre le possibilità che Mancini opti per un Kuzmanovic in quella posizione sono senza dubbio più alte.

A Kovacic sarà chiesto di giocare, inventare e possibilmente tornare al gol. Una rete che manca dal 2014. Dopo quella bella accoppiata Chievo-Lazio, infatti, è sceso il velo.

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