CorSera – L’Inter di Empoli non è tutta da buttare

CorSera – L’Inter di Empoli non è tutta da buttare

Nell’edizione odierna del Corriere della Sera Fabio Monti analizza la gara di sabato a Empoli.
Dopo la vittoria contro il Genoa l’Inter era forse stata elogiata troppo, e dopo sabato al contrario è stata “retrocessa” a squadra che non c’è per il terzo posto. Da sempre l’equilibrio non è una caratteristica propria dei nerazzurri, ma bisogna riconoscere che l’Empoli ha giocato una grande partita e che Maurizio Sarri, alla prima stagione in serie A ha confermato di essere un grande allenatore.
La partita di sabato è stata negativa per gli errori dei singoli e non tanto per l’organizzazione del gioco, vale a dire, l’orchestra c’è, ma i solisti steccano. Proprio per questo la squadra non deve perdersi d’animo e deve continuare a seguire i propri obiettivi. I punti che mancano non sono quelli persi ad Empoli, dove anche l’Inter di Ronaldo aveva frenato. I punti che mancano sono quelli delle sconfitte contro il Cagliari, Parma e Udinese. Proprio nella partita contro i bianconeri friulani dopo l’1-1 la squadra si era persa d’animo, poi perdendo il match. A Empoli si è visto che la squadra ha sofferto e ha lottato pur sbagliando molto. L’Inter non ha giocato un gran calcio, ma questa non è una novità. Con la squadra costruita in estate le caratteristiche per esprimere un buon calcio non ci sono, si vince soffrendo.

Mancini sta cercando di aggiustare la squadra e di provare a conseguire l’obiettivo qualificazione in Champions, obiettivo superiore alla qualità del gruppo, ma non è impossibile, viste anche le prestazioni come nel secondo tempo a Torino. Ora servono un difensore centrale (Ranocchia dovrà stare ermo 15 giorni) e un regista. Era impossibile pensare che i neo acquisti Podolski e Shaqiri fossero pronti fisicamente, e Kovacic, visti i tanti impegni, non può sempre giocare 90 minuti.
L’Inter ha bisogno di serenità e soprattutto deve fidarsi di Mancini.

Cresciuta a pane, calcio, basket e bistecca dal 1997. Collaboro con il network Nuovevoci da anni e lavoro per DAZN, cercando di trasformare ogni evento in una narrazione coinvolgente. Quando non sono al computer o allo stadio amo esplorare i paesi nordici e perdermi nei mondi fantastici del cinema fantasy, da sempre fonti inesauribili di ispirazione. Oltre alle maglie da calcio vintage colleziono scarpe, mie piccole ossessioni. Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana con tessera n. 17899

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