CdS- Mancini: “Avrei dovuto giocare con Ronaldo all’Inter. A 60 anni mi vedo sulla panchina dell’Italia”

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Intervistato dal Corriere dello Sport, Roberto Mancini parla di quella che è stata la sua carriera e delle sue speranze per il futuro:

10 ANNI- “Sono a Jesi, vado a scuola, gioco a calcio in parrocchia e ascolto le partite per radio. Tifo Juventus, appena può papà mi porta a vederla”

20 ANNI- “Sono a Genova, gioco nella Samp, qualche volta bisticcio con Ulivieri ma comincio a giocare le partite che contano”.

30 ANNI- “Sono ancora a Genova, ho vinto lo scudetto e qualche altro trofeo ma non ho conquistato la vecchia Coppa dei Campioni. E nella mia casa ci sono tre bambini in più. Sono i miei figli”.

40 ANNI- “Mi sono trasferito a Milano, sono l’allenatore dell’Inter da pochi mesi. Stiamo ricostruendo la squadra e sento l’atmosfera di un club che ha fatto la storia”.

50 ANNI- “Domani, che giornata: e sono ancora a Milano, quasi per caso, di nuovo tecnico dell’Inter. A volte la vita è incredibile. Se la sera del quarantesimo compleanno mi avessero detto che i 50 anni li avrei festeggiati di nuovo a San Siro, avrei preso tutti per matti. E invece, eccomi qua”.

SQUADRA DELLA VITA- “La Sampdoria, per forza. Sono arrivato poco più che un bambino, sono andato via uomo. Un uomo arricchito dall’amore di tantissime persone che ho conosciuto a Genova”.

MOURINHO O SACCHI- “Arrigo Sacchi perché ha cambiato il calcio in un momento storico”

GALLIANI O MOGGI- “Ora che non litighiamo più, tutti e due. Prima litigavamo spesso e allora avrei detto: nessuno dei due”

REAL O BARCELLONA- “Real Madrid, ma ci ho pensato tanto prima di dirvelo”.

CR7 O MESSI- “Il sinistro di Messi e il destro di Ronaldo”.

MARADONA O PELE’- “Diego Maradona. Mai visto niente di simile”.

TOTTI O DEL PIERO- “Francesco Totti perché l’ho sempre considerato il più simile a me”. 

RIMPIANTO- “Dire sì a Moratti e giocare nell’Inter accanto a Ronaldo. Ve lo immaginate? Da impazzire”. 

DIFENSORE- “Riccardo Ferri, un top”. 

PREMIER O SERIE A- “Ora la Premier, 10 anni fa l a serie A”.

CHAMPIONS O MONDIALE- “La Champions, perché l’ho vista a due passi e non ho potuto prenderla”.

PARTITA DA RIGIOCARE- “Ovvio, la finale di Wembley per la vecchia Coppa dei Campioni sperando che Vialli faccia almeno uno dei gol che ha sbagliato”.

SQUADRA DA ALLENARE– “L’Arsenal, che fascino. Ma c’è ancora tempo”. 

BALOTELLI– “Punto su Mario, io non lo mollo perché so che ha le potenzialità di un giocatore da Pallone d’Oro”.

DERBY– “Quello di Manchester, cornice da brividi. Ma il più caldo è quello di Istanbul: i tifosi avversari non possono andare in trasferta”.

60 ANNI- “Sulla panchina dell’Italia”.

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