CdS – Handanovic: ”Mancini ha riportato entusiasmo”

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Il portierone nerazzurro Samir Handanovic si è raccontato, attraverso  le pagine del Corriere dello Sport, a 360° gradi. Dal momento che ha attraversato la squadra fino ad oggi in questa stagione, alle sensazioni positive con l’avvento del nuovo tecnico in vista dell’importante appuntamento di domenica sera contro i cugini rossoneri ed, infine, passando ad un bilancio personale in questi due anni e mezzo a Milano e dei suoi propositi per il futuro.

I primi pensieri sono per l’allenatore uscente e per quello che non è andato con lui al timone: ”E’ una domanda difficile da rispondere – esordisce l’estremo difensore sloveno – Altri andavano più forte di noi in questo avvio di campionato e noi non abbiamo fatto quello che dovevamo. Credo che il tecnico non abbia particolari colpe, ma che il cambio sia stato un atto doveroso per dare una scossa all’ambiente. Sui fischi? La gente giudica i risultati e se sei l’Inter, i pareggi sono come sconfitte. E’ normale che quando i tifosi non sono contenti tutto diventa più difficile, ma se le cose non funzionano la colpa non è solo di uno. Nel calcio, comunque, il cambio di allenatore porta qualcosa di positivo”.

E sulle sensazioni che gli ha suscitato Roberto Mancini, Handanovic ha pochi dubbi: ”Ho notato subito che qualcosa era cambiato all’interno della società. Si è respirato un’aria diversa da quando è arrivato lui al comando. E’ una persona che parla poco ma quando lo fa si percepisce subito tutta la sue esperienza ed il suo carisma. Penso che già da domenica sera nel derby si potranno vedere dei cambiamenti a livello tattico e mentale in una gara che rappresenta molto per noi e tutti i tifosi nerazzurri”.

Di fronte un avversario che, come l’Inter, non sta attraversando un grande momento di forma ma che nel suo arsenale ha delle armi del calibro di Torres, El Shaarawy, Honda e Menez…: ”Io vado controcorrente e dico Nigel De Jong. E’ un giocatore fondamentale per il Milan, sa dettare i tempi di gioco e, nonostante non sia alto, sa farsi trovare sempre pronto sui calci piazzati. Toglierei sicuramente lui ai rossoneri”.

Infine parole sul bilancio fino ad oggi e le aspettative per il futuro: ”In due anni che sono all’Inter sono cambiate tante cose, a cominciare dalla proprietà. E’ vero che noi giocatori dobbiamo dare sempre il massimo in campo ma quello che succede fuori è normale che ti influenzi un po’. Ora dobbiamo trovare serenità e stabilità ed uno dei miei obiettivi è disputare la Champions League. Mi piacerebbe prolungare il mio contratto ed iniziare a vincere con questi colori”.

 

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