Strama ricomincia da Udine? Pozzo vuole puntare sulla voglia di riscatto del tecnico romano

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Un’occasione per dimostrare di meritarsi il palcoscenico della Serie A, un’opportunità da cogliere al volo per rimettersi in carreggiata e far ricredere gli scettici. Andrea Stramaccioni è pronto a tornare, dopo la sfortunata esperienza sulla panchina nerazzurra e la delusione generata da un esonero amaro e, per certi versi, inaspettato. Il suo nuovo punto di partenza potrebbe essere Udine, la piazza ideale per crescere e acquisire esperienza, lontano dalle pressioni di un ambiente estremamente esigente come quello milanese.

L’addio di Guidolin, entrato nei quadri dirigenziali della società friulana, ha lasciato un posto vacante sulla panchina dei bianconeri e, in seguito all’interruzione della trattativa con Del Neri, il romano è balzato in testa alle preferenze del club del presidente Franco Soldati. Le parti sono, dunque, molto vicine e l’ex Inter sembra aver superato definitivamente anche la concorrenza di Rolando Maran.

Ultimo nodo da sciogliere, prima di poter finalmente intraprendere una nuova avventura, è la risoluzione del contratto che lega il giovane tecnico alla società di Corso Vittorio Emanuele fino al 30 giugno 2015. La stretta di mano, però, non dovrebbe tardare, permettendo così a Thohir di cancellare dal libro paga Stramaccioni e, a quest’ultimo, di passare finalmente al capitolo successivo della sua carriera.

Quella di Udine rappresenta una seconda chance per l’allenatore classe ’76, le cui idee sembrano sposarsi alla perfezione con quelle del club friulano, che da anni porta avanti un ambizioso progetto di valorizzazione dei giovani. Le vittorie con la Primavera nerazzurra e il debutto di tanti esordienti in prima squadra, durante la sua permanenza sulla panchina dell’Inter, ne sono una palese dimostrazione. Un’esperienza incominciata sotto i migliori auspici e conclusasi negativamente con un nono posto finale e l’esclusione dall’Europa. Risultati, questi, non riconducibili in toto alla gestione del tecnico romano, ma ad una serie di fattori concomitanti, come evidenziato anche dall’andamento altalenante della compagine guidata, durante quest’ultimo campionato, da Walter Mazzarri.

Ai sei punti in più collezionati dal tecnico toscano, infatti,  fanno da contraltare il mancato accesso ai quarti di finale di Coppa Italia (con Stramaccioni i nerazzurri si fermarono in semifinale ndr) e la mancanza di impegni continentali, che costrinsero il giovane allenatore ad anticipare la preparazione in vista dei preliminari di Europa League. Per non parlare della mole di infortuni che si abbatté sull’Inter sin dall’inizio del 2013, riducendo all’osso la rosa a disposizione.

Ora è tempo di voltare pagina. La società friulana annuncerà a breve l’erede di Guidolin e, alla maggiore esperienza di Maran, dovrebbe essere preferita proprio la voglia di rivalsa di Stramaccioni.

 

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