Alla ricerca del gol perduto: attacco nerazzurro ancora a secco nel 2014

Alla ricerca del gol perduto: attacco nerazzurro ancora a secco nel 2014

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Nagatomo, Rolando, Samuel: cosa hanno in comune questi giocatori? Sono difensori di ruolo, nonostante il giapponese sia maggiormente dedito alla fase offensiva e dimentichi, spesso e volentieri, di espletare i propri compiti di copertura e contenimento. Esplorando con accuratezza i tabellini delle ultime partite, balzerebbe evidente ai nostri occhi un’ ulteriore analogia: si tratta di difensori-goleador, capaci di siglare le uniche tre reti del 2014 nerazzurro e di ribaltare la comune convinzione che la miglior difesa sia l’attacco (e non il contrario).

Non di certo una buona notizia per Walter Mazzarri e per una squadra che, fino a poco tempo fa, poteva fregiarsi, dati alla mano, del titolo di “miglior attacco della Serie A”. Con l’arrivo dell’anno nuovo, è sopraggiunta anche una preoccupante sterilità offensiva e una palese difficoltà nel concretizzare le numerose occasioni da gol costruite nel corso di ciascuna gara. Il match contro il Sassuolo ne è l’ennesima dimostrazione: una predominanza territoriale che non si è tradotta nella possibilità di chiudere definitivamente la partita contro la squadra allenata da Alberto Malesani.

Risale al 22 Dicembre 2013, in occasione del Derby della Madonnina, l’ultima rete di un attaccante, visto che nelle successive sei partite il colpo di testa di Samuel, il sinistro in mischia di Rolando e il piatto destro di Nagatomo rimangono gli unici sussulti nerazzurri.

Fu Palacio l’autore di quello splendido colpo di tacco che, in extremis, regalò alla Beneamata l’ennesima vittoria della stracittadina meneghina. Proprio l’argentino, in questo primo scorcio di 2014, è apparso in affanno e in debito di ossigeno, dopo essersi caricato di responsabilità e aver letteralmente trascinato il reparto offensivo fino alla pausa natalizia. Complice la stanchezza, il Trenza non è riuscito più a coniugare la solita impagabile attitudine al sacrificio con la capacità di rimanere lucido sotto porta.

Contro i romagnoli, Mazzarri si è affidato nuovamente a Milito che, proprio nella gara d’andata, aveva segnato gli unici due gol della sua travagliata stagione. Il trentaquattrenne attaccante, ancora una volta, non è riuscito ad incidere sull’andamento della partita, nonostante abbia avuto un paio di opportunità per entrare nel tabellino dei marcatori. Un fisico falcidiato dai tanti infortuni muscolari delle ultime annate e un’età non più verde sono i nemici che il Principe dovrà affrontare e sconfiggere per ritornare ad essere utile alla causa nerazzurra almeno fino a giugno, momento in cui  verrà presa una decisione definitiva sul suo futuro.

L’ultimo tassello argentino dell’attacco a disposizione di Walter Mazzarri è Mauro Icardi. Un avvio di stagione promettente, culminato con i gol contro Juventus e Cagliari e interrotto dalla pubalgia e dal gossip. Stando alle ultime dichiarazioni del tecnico toscano, il bomber di Rosario è tornato ad allenarsi con regolarità da tre settimane e scalpita per riprendersi la scena. Contro il Sassuolo si è accomodato in panchina, ma la sensazione è che, se Milito dovesse continuare a non convincere, si alternerà con lui per occupare il posto vacante accanto all’inamovibile Palacio.

“Attaccanti alla ricerca del gol perduto”, sperando vivamente che la saga non si arricchisca di una nuova puntata.

 

 

 

 

 

 

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