Mazzarri scioglie i dubbi: Zanetti e Kovacic titolari. In difesa volata finale Rolando-Ranocchia

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Mazzarri sembra aver sciolto i suoi dubbi di formazione in vista del derby programmato per le 20.45 di questa sera. Il tecnico di San Vincenzo, costretto a fronteggiare l’assenza per squalifica di Ricky Alvarez, dovrebbe aver individuato l’undici di partenza che affronterà una delle stracittadine più affascinanti di tutto il panorama calcistico internazionale.

L’unica possibile riserva sembra riguardare il pacchetto arretrato dove, sicuri di una maglia Juan Jesus ed Campagnaro, si contendono l’ultimo posto da titolare Rolando e Ranocchia. Il centrale portoghese sembra partire in leggero vantaggio, anche grazie all’ottimo rendimento avuto in queste ultime gare dove è emerso per esperienza, condizione, duttilità e personalità.

Confrematissimi sugli esterni sia un Jonathan sempre pimpante e propositivo sia Yuto Nagatomo, che nell’ultima gara di Napoli ha fatto vedere contemporaneamente il meglio ed il peggio di sè. In ogni caso è in mediana che Mazzarri apporterà alcune sostanziali variazioni, complice anche lo stop forzato imposto dal giudice sportivo a Ricky Maravilla. Ai lati del perno centrale Cambiasso agiranno molto probabilmente Javier Zanetti e Fredy Guarin come intermedi di centrocampo, con Taider che dovrebbe essere sacrificato anche in ragione delle ultime non brillantissime prestazioni.

Un centrocampo, dunque, abbastanza nuovo dove presumibilmente i due interni avranno il compito di fare densità sulla trequarti difensiva, dovranno coprire le diagonali di passaggio, assicurare raddoppi e coperture, aggiungere muscoli e fisicità alla fase di non possesso. Un pò più avanti, a ridosso del riferimento avanzato Palacio, giostrerà Mateo Kovacic, rilanciato da mister Mazzarri proprio per sopperire al vuoto tecnico e qualitativo lasciato dall’assenza di Alvarez.

Il giovane croato, che ha trovato poco spazio e poca considerazione in questo scorcio di campionato, è chiamato a un test importante proprio nella partita più delicata e sentita. Al 10 nerazzurro, a cui non difettano personalità, classe e intraprendenza, l’ex tecnico del Napoli chiederà un lavoro di raccordo, di fantasia, ma anche di interpretazione tattica di un ruolo fondamentale per gli equilibri offensivi e per il rendimento di Palacio.

Corsa, cuore, dinamismo, volontà e dedizione sono gli ingredienti che l’Inter dovrà mettere in campo – soprattutto su quelle corsie laterali dove il Milan potrebbe soffrire l’inferiorità numerica – per avere la meglio sui cugini.

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