Moratti: "Con Pisapia non abbiamo parlato di stadio. La riconoscenza dei nostri tifosi..."

Moratti: “Con Pisapia non abbiamo parlato di stadio. La riconoscenza dei nostri tifosi…”


Palazzo Marino Moratti Pisapia ThohirUn’agenda che trabocca di appuntamenti, quella di Erick Thohir. Dopo essersi ufficialmente insediato in Corso Vittorio Emanuele, il tycoon indonesiano ha assistito alla prima partita dei nerazzurri nelle vesti di presidente: una soddisfazione temperata dal k.o. inflitto dal Chiasso nei minuti finali dell’amichevole. Fortunatamente, però, Thohir aveva lasciato Appiano nell’intervallo del match per recarsi a Palazzo Marino dove ha incontrato il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, insieme ai suoi due soci e a Massimo Moratti.

Proprio l’ex numero uno dell’Inter ha colto l’occasione per esprimere il vortice di emozioni vissute in questi giorni: “Ero curioso di capire come avrebbero affrontato la questione i media. Sono stati molto affettuosi tutti e questo mi fa solo piacere. Mi ha fatto piacere anche che sia stato accolto molto bene Thohir e questo dimostra anche l’intelligenza dei nostri tifosi e dei nostri soci, che guardano sempre al futuro con ottimismo e questa è una cosa bellissima. Per quanto mi riguarda, la riconoscenza dimostrata nei miei confronti è straordinaria. Ho sempre ringraziato il pubblico, in tutti i settori, e continuo a farlo perchè hanno sempre il giusto equilibrio nel fare le cose oltre che una grande passione, che è il motore di tutto questo e lo sarà anche in futuro”.

Il presidente onorario dell’Inter, poi, racconta ai giornalisti presenti quanto successo durante il colloquio con il sindaco di Milano: “C’è stato un atteggiamento sinceramente molto bello e amichevole da parte del signor Sindaco e questo è stato molto apprezzato. Dall’altra parte pure, c’è stata l’intenzione da parte di Thohir e dei suoi soci di vedere Milano non soltanto sotto il profilo dell’Inter, che è la cosa più importante naturalmente, ma anche sotto il profilo di un’amicizia fra i due Paesi e fra le due città che può portare anche ad altre cose interessanti. E questo è quello che interessa di più a noi come italiani e a loro come investitori. Vi posso dire, comunque, che oggi non si è parlato di stadio“.

Una battuta sulla partita di oggi. Più che la sconfitta, preoccupa la condizione di Walter Samuel, uscito malconcio durante la prima frazione di gioco: “No, non ne abbiamo parlato anche perchè non credo fosse un argomento allegrissimo… (sorride, ndr). Era una gara amichevole, aveva un significato per i giocatori per provare. Purtroppo Samuel non ne è venuto fuori benissimo, ma per il resto mi sembra sia stata utile per far giocare un po’ di giocatori. Non è certo il risultato a essere importante”.

In chiusura, a chi gli chiede se, dopo diciotto anni di presidenza, possa esistere il rischio di essere una figura troppo ingombrante per Thohir, Moratti risponde così: “Credo di aver proprio trovato una posizione, o gentilmente loro mi hanno offerto una posizione, che non credo proprio sia ingrombrante e non si è mai ingombranti per il fatto che poi si seguono i risultati della squadra. E se va bene sarà felicissimo Thohir, sarò felicismo io e lo saranno i tifosi”.

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