Verso Torino-Inter: Alvarez sempre più vicino al forfait. Mazzarri studia le alternative…

Ricky Alvarez
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Ricky AlvarezArchiviati gli impegni delle Nazionali, per mister Mazzarri è tempo di preparare la partita che vedrà l’Inter contrapposta, nel posticipo domenicale, al Torino di Ventura. Il tecnico nerazzurro dovrà valutare le condizioni dei rientranti, raccogliere le energie residue e preparare al meglio quella che si presenta come una trasferta insidiosa.

L’allenamento di ieri ha visto Ricky Alvarez allenarsi a parte a causa dei postumi dell’infortunio alla caviglia patito contro la Roma, che lo costrinse a lasciare anzitempo il terreno di San Siro. Il mancino ex Velez aveva puntualmente risposto alla convocazione del selezionatore Alejandro Sabella, salvo poi fare ritorno a Milano dopo che i medici della Seleccion avevano confermato i problemi alla caviglia dovuti ad un trauma distorsivo.

Proprio dagli impegni della nazionale Albiceleste rientreranno Icardi (che ha giocato solo uno spezzone di Uruguay-Argentina, ndr) e, soprattutto, El Trenza Palacio, che ha disputato entrambe le gare della sua Nazionale (Argentina-Perù e Uruguay-Argentina, ndr) da titolare giocando per 170′. Mazzarri dovrà tastare il polso della situazione e dalle indicazioni ottenute deciderà chi schierare dei due al centro dell’attacco con Palacio che, laddove le condizioni fossero giudicate buone, dovrebbe partire in leggero vantaggio su Maurito.

Alle spalle del prescelto si giocano una maglia l’acciaccato Alvarez, il riposato Belfodil e Mateo Kovacic. Molto dipenderà da questi ultimi giorni di allenamento e dalle sedute di rifinitura. Come già successo per la gara contro la Roma con Campagnaro, Mazzarri ha dimostrato di preferire calciatori al 100% della condizione e di non voler rischiare uomini in precario stato di forma. Alla luce di ciò, se le convocazioni fossero diramate in giornata, molto probabilmente, Ricky Maravilla sarebbe escluso. In ogni caso Mazzarri ha ancora qualche giorno a disposizione per definire le sue scelte.

Certo è che le alternative non mancano. Belfodil, che nella trasferta di Trieste contro il Cagliari è risultato essere tra i migliori (anche se in un ruolo diverso, ndr), rappresenterebbe una soluzione più audace e spregiudicata; Mateo Kovacic, invece, potrebbe rappresentare una novizia assoluta: schierato prevalentemente come interno di centrocampo o da regista basso (per uno spezzone nella gara inaugurale contro il Genoa, ndr), il talentino croato potrebbe rappresentare una soluzione offensiva anche per liberarlo da particolari compiti di copertura e metterlo nella condizione di poter sprigionare tutta la fantasia a sua disposizione.