I legali di Moratti e Thohir pronti a chiudere: si avvicina la fumata bianca

Moratti Thohir
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Moratti e ThohirIl big match contro la Juventus è ormai alle spalle e in casa Inter si torna a parlare dell’insediamento sulla sponda nerazzurra di Milano da parte di Erik Thohir. La presenza di Massimo Moratti ha soltanto aleggiato sull’evento Pirelli di ieri sera, di cui il presidente dell’Inter doveva invece essere uno degli ospiti Vip. Stando a quanto riportato stamani da La Gazzetta dello Sport,  il numero uno nerazzurro è infatti rimasto anche ieri a Londra, dove si trova da inizio settimana, moltiplicando le suggestioni che lo vogliono alla stretta finale per l’eventuale cessione del 70% delle quote dell’Inter a Erick Thohir. Anche perché da ieri c’è almeno un’altra certezza: lunedì hanno lasciato Milano per trasferirsi all’estero con ogni probabilità appunto nella capitale inglese anche gli avvocati degli studi legali, ovvero Cleary& Gottlieb per Moratti e Jones Day per il magnate indonesiano. Avvocati che da mesi portano avanti la trattativa. L’unico assente per ora sarebbe lo stesso Thohir, che però è atteso e nel frattempo aspetta notizie con particolare trepidazione, pronto a prendere un aereo e ad arrivare per chiudere. Probabilmente dopo un ultimo faccia a faccia sarebbe il terzo con Moratti.

I tempi sono più che maturi, tanto da far pensare che entro questa settimana si avrà finalmente il verdetto sulla trattativa. Entro fine mese si dovrà sapere la verità su una vicenda che negli ultimi giorni ha visto Moratti ancora più abbottonato del solito, tanto da ridurre al minimo, e con tutti, gli aggiornamenti sugli ultimi sviluppi: è questa la scadenza per il dentro o fuori, ovvero per il signing della trattativa. Diversamente, non ci sarebbero i tempi tecnici per arrivare al passaggio di quote prima dell’Assemblea dei soci fissata per l’ultima settimana di ottobre. In quell’occasione bisognerà deliberare la ricapitalizzazione per ripianare una perdita tra i 70 e gli 80 milioni. E lì dovrà giocoforza entrare in azione il portafoglio di Thohir.

La volontà dell’indonesiano di dare il via alla partnership con Moratti non può essere considerata garanzia di un’attesa all’infinito e dunque tutto continua a far pensare che a breve arriveranno incontro decisivo e firme. È vero che con Moratti non si può escludere mai nulla, al limite neanche un clamoroso dietrofront, ma in realtà il presidente nerazzurro sta soprattutto valutando nei dettagli le condizioni migliori, a tutti i livelli, per cedere il club. Comprese le garanzie che il figlio Angelomario mantenga una carica esecutiva (al momento è vicepresidente) e che alla famiglia oltre a due posti nel futuro Cda rimanga il potere di veto su alcune decisioni.

 

 

 

Fonte: La Gazzetta dello Sport