Il Principe scalpita, ma la migliore condizione è ancora lontana. Contro la Juventus…

Diego Milito Inter-Cittadella Primavera
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Diego Milito Inter-Cittadella PrimaveraNel mercato estivo appena conclusosi, i dirigenti nerazzurri hanno attuato una rinnovamento piuttosto sostanziale del reparto offensivo, dove due ultra trentenni come Antonio Cassano e Tommaso Rocchi hanno lasciato spazio a due giovani di belle speranze come Mauro Icardi e Ishak Belfodil.

Con l’innesto dell’argentino e del franco-algerino, si è creato quel giusto mix di freschezza ed esperienza dato anche dalla presenza in rosa di due veterani come Palacio e Milito. Il Trenza è già partito forte con due gol in altrettante partite di campionato, mentre il Principe sta recuperando più velocemente del previsto dal grave infortunio rimediato in quel maledetto 14 febbraio. Nella partita contro il Cluj valida per l’andata dei sedicesimi di Europa League, Milito si infortunò al 7′ accusando la lesione del legamento collaterale, del legamento crociato anteriore e della capsula del ginocchio sinistro.

Si temeva che questo grave infortunio potesse chiudere anzitempo la carriera dell’argentino, ma la storia tra lui e l’Inter non poteva certo finire con l’immagine del numero 22 nerazzurro sul manto di San Siro con le gambe raccolte al petto per il dolore. Adesso Diego sta cercando di accelerare i tempi per tornare rapidamente a disposizione.

Dopo 45 minuti contro il Brescia e poco più di un’ora contro il Cittadella in Primavera, Milito potrebbe tornare fra i convocati per il derby d’Italia. Il Principe ha due settimane per convincere Mazzarri a inserirlo nella sua lista, ma l’ultimo test effettuato a Interello ha evidenziato per l’attaccante un ritardo di condizione che difficilmente gli permetterà di scendere in campo contro la Juventus il prossimo 14 febbraio.

L’ex Genoa scalpita ma, anche se sta bruciando le tappe, sa quanto sia importante per Mazzarri lo stato di forma di un giocatore. Infatti, più volte in conferenza stampa l’allenatore toscano ha ribadito come, prima di mandare in campo un giocatore al rientro da un infortunio, sia necessario un periodo di lavoro specifico con i preparatori per recuperare la migliore condizione. Comunque andrà Milito starà vicino ai suoi compagni, dalla panchina o dalla tribuna, in attesa di tornare a far urlare il popolo nerazzurro con i suoi gol.

Molto probabilmente, per lui sarà l’ultima stagione con la maglia della Beneamata, ma il suo contributo per far crescere due giovani come Icardi e Belfodil, sarà certamente fondamentale.