Un “jolly” per Mazzarri: Taider dovrebbe agire davanti alla difesa

Saphir Taider allenamento Inter
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Saphir Taider allenamento InterIl taccuino di Walter Mazzarri, al suo arrivo sulla panchina nerazzurra, non registrava al suo interno i classici giocatori dal nome pesante scritto sulla maglia. L’ex tecnico del Napoli ha un’idea ben precisa di squadra, vale a dire un gruppo di giocatori, più che di singoli, che si muovono all’unisono sotto la sua regia. Per questo motivo tutto ciò che richiede ai suoi dirigenti sono interpreti funzionali al suo sistema di gioco.

E’ su questa linea operativa che si inseriscono gli acquisti della dirigenza nerazzurra in sede di mercato: oltre a continuare nella politica di ringiovanimento e riduzione del monte ingaggi, si cerca anche di assecondare le esigenze del proprio tecnico.

Mazzarri arriva all’Inter con degli obblighi ben precisi: rifondare e riportare un’idea di squadra che nelle ultime due stagioni era andata decisamente persa.

Uno dei nomi scritti su quel taccuino è quello di Saphir Taider, fortemente voluto dal tecnico toscano dopo che la trattativa per Nainggolan si è arenata definitivamente. Si è già detto, in precedenti articoli,delle caratteristiche tecniche del giocatore ex-Bologna, capace di abbinare una buona grinta agonistica ad una discreta tecnica individuale e si è già parlato della sua duttilità che permetterà di utilizzarlo in tutte le zone nevralgiche del centrocampo.

L’idea di gioco di Mazzarri, visto come ha impostato il lavoro a Napoli, è quella di avere un centrocampo in cui uno degli elementi venga posizionato davanti alla difesa ad agire da diga, sfruttando quelle caratteristiche di interditore e permettendo la ripartenza dei propri compagni.

A Napoli questo ruolo era interpretato da Behrami e considerando le caratteristiche tecniche e tattiche del franco-algerino appena arrivato alla Pinetina, siamo sicuri che spetterà a lui sostituire, o meglio alternarsi, con Esteban Cambiasso, in modo che si possano sfruttare a pieno le sue capacità di interdizione senza rinunciare alla qualità necessaria per impostare l’azione, abbinando il tutto a quel dinamismo richiesto dal modulo di gioco e fondamentale per garantire le rapide ripartenze.