GdS: Thohir-Inter, firme attese nella settimana della sosta del campionato

Moratti Thohir
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Moratti ThohirLa tabella di marcia è segnata: Erick Thohir tornerà a Milano la prossima settimana per la volata finale della trattativa che vivrà il signing, cioè la sottoscrizione degli impegni contrattuali vincolanti, subito dopo la seconda giornata di campionato, appena chiuso il mercato, nella finestra delle nazionali. Insomma, a inizio settembre i giochi saranno fatti, anche se il passaggio formale di consegne avverrà più avanti, una volta che matureranno le garanzie finanziarie e finiranno a destinazione i trasferimenti di denaro, magari a ridosso dell’assemblea dei soci, quella di ottobre che dà l’ok al bilancio (deficit di 75-80 milioni al 30 giugno 2013).

Il tycoon indonesiano rileverà attraverso una società veicolo costituita con il connazionale Rosani Roeslani il 65-70% dell’Inter, comunque più dei due terzi delle azioni in modo tale da evitare il ricorso assembleare per tutte le decisioni di natura straordinaria. Massimo Moratti resterà in qualità di socio di minoranza: un alleato prezioso per chi, come Thohir, conosce solo da lontano il pianeta calcistico italiano. E il figlio Angelomario rivestirà un ruolo importante a livello dirigenziale.

Gli studi di consulenza, in particolare quelli legali (Jones Day per gli acquirenti, Cleary Gottlieb per l’attuale proprietà), hanno ripreso a pieno ritmo a lavorare per mettere a punto le carte. Le controparti, in queste ore, stanno ancora definendo l’intesa economica. Thohir, sulla scorta della due diligence effettuata da Ernst & Young, ha valutato l’Inter circa 350 milioni, compresi i debiti che, tra linee di credito, anticipi ed esposizioni con i fornitori ammontano a 200 milioni. Si troverà un compromesso su come ripartire il pagamento di Thohir, tra abbattimento dei debiti e cash per Moratti. Peraltro, rispetto all’inizio della trattativa sono mutati, anche se in misura non rilevante rispetto all’entità delle operazione, alcuni indicatori economicofinanziari. Basti pensare al mercato di questa estate.

Le ricche plusvalenze che il management nerazzurro si attendeva non sono arrivate (e difficilmente arriveranno nel rush conclusivo). Ciò comporterà una revisione peggiorativa del risultato di bilancio di questa stagione: al 30 giugno 2014 si dovrebbe chiudere con un rosso di 60-65 milioni, più alto rispetto ai 45-50 previsti a budget. Proprio in considerazione di un maggiore esborso futuro per ripianare le perdite, non è escluso che Thohir stia cercando di spuntare condizioni a lui più favorevoli. Schermaglie prima dell’intesa.

 

Fonte: La Gazzetta dello Sport