Primi segnali positivi per Mazzarri, ma l’Inter stenta a decollare sugli esterni

Nagatomo Pereira
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Nagatomo PereiraWalter Mazzarri, al termine della partita contro la Juventus, gara valida per il 7°/8° posto nella Guinness International Champions Cup, si è detto soddisfatto della prestazione dei suoi uomini e ha affermato come per diversi tratti si siano visti quei meccanismi di gioco su cui la squadra sta lavorando da diverso tempo.

Ancora una volta, però, sono state sottolineate le mancanze della rosa a disposizione: Nagatomo e Pereira nel primo tempo, Jonathan e ancora Pereira nel secondo, hanno faticato e non poco sulle corsie.

Mentre gli esterni della Juventus hanno attaccato lo spazio e sono andati diverse volte in profondità, quelli nerazzurri non sono riusciti quasi mai ad affondare il colpo arrivando sul fondo. Di fatto, si registrano solo un buon cross di Pereira nei minuti iniziali e uno di Jonathan verso il novantesimo, mentre per Nagatomo solo lavoro di copertura, dapprima su Asamoah, con il quale è andato più volte in difficoltà, e poi su De Ceglie.

E’ evidente quindi che sul mercato qualcosa si dovrà pur muovere; in effetti è noto, ormai da diverso tempo, che le priorità sulla lista dei “desideri” di Mazzarri siano proprio gli esterni, ma attualmente le situazioni di mercato non hanno consentito a Branca e Ausilio di regalare al tecnico toscano quei giocatori utili per il suo modulo di gioco. I soli Pereira, Nagatomo e Jonathan, come più volte evidenziato, non sono sufficienti all’ex allenatore di Napoli e Sampdoria in quanto non stanno pienamente convincendo dal punto di vista tecnico-tattico.

A uscire dal SunLife Stadium di Miami non sono solo i giocatori e gli addetti ai lavori, ma anche un messaggio forte e chiaro: la dirigenza nerazzurra deve colmare le lacune ancora presenti nella rosa e deve farlo nel minor tempo possibile, in quanto i nuovi innesti dovranno assimilare le idee ed i meccanismi di gioco di mister Mazzarri.

E non sarà di certo il solo arrivo, peraltro ormai prossimo, del giovanissimo Wallace a colmare queste mancanze…

Mirko Patera