Moratti-Thohir, fumata bianca rinviata: per la rivoluzione nerazzurra c’è ancora da attendere

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Moratti ThohirIl tanto atteso passaggio tra l’era morattiana e il nuovo corso rappresentato da Erick Thohir ha subìto, nella giornata di ieri, un leggero rallentamento con le parti in questione che si rivedranno nei prossimi giorni (probabilmente tramite intermediari) per capire quale sia il perfetto iter da percorrere per arrivare ad un accordo.

Infatti il pranzo consumato ieri nel capoluogo meneghino tra l’attuale presidente nerazzurro, accompagnato dal figlio e vice presidente Angelomario, con il tycoon indonesiano non ha portato alla tanto attesa fumata bianca.

Nella mattinata odierna e prima di ripartire per l’Indonesia Thohir, parlando con i cronisti, ha commentato così la situazione: Ho massimo rispetto per i Moratti, che sono una famiglia importante e in questo momento non mi sento di rivelare nulla sulla trattativa. Posso solo dire che non abbiamo parlato nè di Leonardo nè di mercato, per ora siamo su un piano più generale.

Parole che hanno trovato conferma da Massimo Moratti che, intercettato poco dopo sotto i suoi uffici, ha repentinamente glissato: “Non penso ci sia nulla da stringere nei prossimi giorni”.

Tempi, quindi, apparentemente lunghi riguardo all’esito di questa trattativa multimilionaria dove i nodi da sciogliere sono fondamentalmente due: capire chi si accollerà i debiti del club e decidere il ruolo della famiglia Moratti nel biennio di transizione che dovrebbe portare Thohir ad acquisire entro il 2015 il 100% della società.

Il magnate indonesiano dovrebbe staccare un assegno da circa 360/380 milioni per avere il completo controllo del club, con il 75% nell’immediato e il restante 25%, appunto, dopo 2 anni.

Discorso, ad oggi, arenato per via delle pendenze che l’Inter ha ancora in essere con le banche che si aggirerebbero sui 200 milioni, cifra che Moratti non vorrebbe vedere ridursi dalla vendita e in questo senso cercherebbe una mediazione tra le parti.

Il secondo e non meno importante punto sarà la sua posizione, o eventualmente quella di suo figlio, all’interno del pacchetto di minoranza. Moratti, infatti, non ha intenzione di lasciare immediatamente la totale guida gestionale a Thohir, ma vorrebbe accompagnarlo nella sua nuova avventura con importanti basi conoscitive dell’ambiente per tutelare se stesso, il club e i tifosi, consentendo un approccio più soft durante questo cambiamento epocale della storia della società.

L’impressione è che Moratti sia molto attento e non voglia lasciare nulla al caso perchè l’Inter è un pezzo di vita della sua famiglia e deve essere lasciata in mani ambiziose e sapienti. Sicuramente ci saranno nuovi incontri per capire se tutto ciò sarà possibile.

 

Claudio Brambilla

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